Il
telaio Tvc Philips L6.1
Questo
telaio è stato progettato per pilotare cinescopi da 14-21 pollici
in televisori equipaggiati e non con Televideo. I modelli equipaggiati
di Televideo possiedono un microprocessore in cui è inclusa la
circuiteria del generatore di testi, eliminando cosi la necessità
di inserire altri integrati a corredo ( tutti in uno). In questo telaio
bi sogna prestare attenzione alla sezione primaria dello stadio di uscita
riga alla sezione inerente le bobine del giogo orizzontale (il circuito
di pilotaggio orizzontale viene isolato dalla sezione "piccoli segnali"
mediante un fotoaccoppiatore), infatti non sono isolati dalla rete ed
hanno in comune una parte del circuito con il primario dell'alimentatore.
Cominciamo con l'analizzare la sezione di alimentazione dicendo che questa
possiede un transistor commutatore (switching) per controllare l'energia
immagazzinata in un awolgimento: il transistor chopper (Tr 7504) è
un MOSFET siglato STP4N40FI.Comunque
il sistema di commutazione varia a seconda dei modelli, e quindi occorre
sempre riferirsi ai relativi Manuali di Servizio. Notando lo schema della
sezione
di alimentazione si noterà
che quando l' STP4N40FI è in conduzione, la tensione in uscita
del ponte di rettificazione D6506 viene addotta al piedino 2 del trasformatore
chopper T5500. Ne consegue una crescita della corrente e della relativa
energia nell'avvolgimento.
L'avvio viene assicurato dalle resistenze R3513 e R3518 che polarizzano
la base del Tr 7504 quando il televisore viene acceso. Il diodo D6502
evita che la tensione fra Gate e Source non salga oltre i 15V.
Il ritorno di massa dell'avvolgimento che fa capo al primario( prese 2-
3) del T5500 avviene tramite le resistenze di protezione R3514/R3515 entrambe
di 1 Ohm che essendo in parallelo offrono una resistenza di 0,5 Ohm.
La tensione sviluppata ai capi di queste resistenze è proporzionale
alla corrente che circola nello stesso avvolgimento (primario) di T 5500.
Appena il condensatore elettrolitico di livellamento, (C 2515- 47Mf) presente
sulla 96V si carica ,una tensione a dente di sega si sviluppa ai capi
del parallelo R3514/R3515 e che appare all'emettitore del Tr 7501, la
cui base viene polarizzata dal sistema di regolazione a controreazione.
Con l'ausilio dell'oscilloscopio si noterà che a un certo punto
della salita del dente di sega, polarizzato dal sistema di controllo,
Tr7501 va in conduzione e il transistor chopper si interdice. A causa
dell'energia immagazzinata nel trasformatore T5500, la tensione sulla
presa 2 di T5500 diventa negativa. In questo punto, il diodo D6504 (BYV
95A) diventa conduttivo.
Così la corrente( HT) continua a fluire e l'energia immagazzinata
viene liberata.
Durante questa fase si sviluppa sull'avvolgimento 2-3 del T5500 una tensione
con polarità inversa.
La componente continua viene bloccata da C 2503. Quando la tensione sull'avvolgimento
2-3 cade si azzera, la controreazione ,tramite C2503 e R3511, porta di
nuovo il Tr7504 a condurre e il ciclo si ripete.
La tensione continua di uscita HT dipende dalla quantità di energia
immagazzinata, la quale a sua volta dipende dalla durata della fase ON
(conduzione) del transistor chopper.
E da premettere che la tensione di uscita HT (96v) non è isolata.
La tensione di regolazione viene ottenuta da Tr 7502 il quale, tramite
R3503/3504 controlla il livello in continua della base di Tr 7501 e così
controlla il punto in cui Tr 7501 entra in conduzione. A questo punto
il Tr 7504 si interdice.
La base di Tr 7502 viene polarizzata attraverso un partitore collegato
alla linea HT. Il suo emettitore campiona le variazioni che si sviluppano
sull'HT, sotto la forma della tensione che appare ai capi della resistenza
R3509, mentre D6501 provvede a fissare la caduta di tensione.
Questo sistema procura un controllo molto preciso su Tr7504 e conseguentemente,
la stabilità della tensione di uscita. Vi è però
uno svantaggio, in questo sistema, in quanto la tensione di uscita può
salire fino al valore della tensione di ingresso, oltre i 300V, e il transistor
chopper potrebbe andare in cortocircuito apportando una serie di inconvenienti
alla circuiteria di questo stadio. A risolvere questo problema intervine
il circuito di "Protezione" che fa affidamento su D6514 (130
V) il quale entra in conduzione quando la tensione di uscita supera i
130V, provocando l'interruzione del fusibile di rete e salvando l'intero
sistema. Se, invece, la tensione HT si abbassa, a causa di un cortocircuito
o di falsa partenza, il diodo zener D6510 entra in conduzione e quindi
si ha che la tensione di Gate di Tr7504 sale molto lentamente (alcuni
millisecondi) e cosi pure attraverso l'avvolgimento 2-3 del trasformatore
che impiegherà molto tempo per raggiungere lo zero, tanto che Tr7504
rimane interdetto per un lungo periodo.
In queste condizioni il flusso della corrente si mantiene assai basso,
proteggendo così il MOSFET da possibili danneggiamenti.
Dirigendoci sulla sezione secondaria
del trasformatore T5500 e precisamente ai capi 5 e 6, notiamo i diodi
D6503 e D6507 che producono una tensione in uscita di circa 9,5 - 10 V.
La tensione in uscita dal diodo D6503 alimenta il transistor regolatore-stabilizzato
TR7505; ai capi della resistenza R3502 vi è la tensione di reset
del microprocessore, che viene chiamata con la sigla di POR (Power On
Reset).
Dirigendoci
sullo stadio
orizzontale notiamo l' optoaccoppiatore IC7420 che ha il compito
di isolare il circuito in tensione e le parti del circuito dei "piccoli
segnali". L' IC7100 (TDA8361/N4)
genera impulsi di riga al pin 37, che vengono accoppiati alla base del
TR7103 dal condensatore C2120.
Quando
TR7103 non è in conduzione, il led del fotoaccoppiatore non viene
polarizzato e risulta quindi spento, come lo è anche la sezione
transistor che risulta quindi interdetta; di conseguenza verrà
interdetto anche il transistor TR7421.
In
queste condizioni, il transistor finale BUT11AX,
va in conduzione, e sull' avvolgimento primario del trasformatore di riga
T5422, fluisce corrente e la relativa energia viene immagazinata. Quando
TR7103 va in conduzione, grazie all' impulso di pilotaggio dell' oscillatore
orizzontale, esso attiva la sezione led del fotoaccoppiatore e il TR7421
comuncia a condurre.
La
giunzione base - emittore TR7422 viene in tal modo cortocircuitata e il
transistor va in interdizione. Il condensatore C2420 a sua volta monitorizza
l' impulso di ritorno, e D6423 funziona come diodo di efficienza; l' intero
ciclo si ripete continuamente.
Il
finale di riga 7422 viene portato in conduzione grazie all' avvolgimento
4-3 del trasformatore EAT che procura la parte positiva dell' impulso
di riga. Il condensatore C2429 si carica, tramite R3426, per ottenere
lo spunto di partenza dello stadio di deflezione orizzontale; in assenza
degli impulsi di riga, TR7422 potrebbe funzionare non correttamente e
quindi guastarsi; per evitare ciò la base di TR7103 diventa positiva
e il transistor comincia a condurre bloccando la corrente di TR7422 (azione
di cut off).
In
stand-by il microprocessore produce un uscita con stato logico basso (Low)
che viene addotta al pin 37 di IC7100 tramite R3112, annullando così
l' impulso pilota. Lo stadio finale rimarrà quindi interdetto finchè
TR7103 rimarrà polarizzato in conduzione.
L'
IC7100 è un integrato a 52 pin, che incorpora sia la sezione IF
sia il decoder del colore sia circuiti di sincronismo e generatore di
impulsi della base dei tempi; la sorgente generatrice della forma d' onda
di pilotaggio della deflessione di quadro, è legata al pin 43 di
tale integrato. Lo stadio di uscita è formato da un circuito a
due transistor complementari PNP/NPN che dipendona dall' ampiezza dello
schermo del TRC e di conseguenza dalla deflessione di quadro.
Il
circuito finale viene alimentato da una tensione di 40V ricavata dallo
stadio finale di riga tramite R3427 (1ohm) D6420 (BYD33G)
e C2424
che sono i componenti di rettificazione. C2401 (680mf) è il condensatore
di accoppiamento alle bobine di deflessione di quadro, mentre la combinazione
R3402 (470 ohm) e C2404 (10 nF) è collegata ai capi del giogo di
quadro per evitare oscillazioni parassite.
Un segnale chiamato NIL (Non-lnterlace) è collegato al lato massa
delle bobine di deflessione verticali per ottenere il mancato interlaccio
dei testi Televideo. Esso evita lo sfarfallio dei testi TLV e migliora
la leggibilità dello stesso.
NIL genera una piccola tensione continua che fluisce nelle bobine del
giogo.
Il
televideo e le operazioni di controllo sono implementate in un unico circuito
integrato, lIC
7600.
Cè
un modo di servizio predefinito che può aiutare a riparare gli
apparecchi quando il segnale video manca, naturalmente lo stadio di deflessione
devessere funzionante. Tutti i controlli analogici (volume, luminosità,
colore) sono regolati al valore medio; lapparecchio resta sintonizzato
sul programma 1; un messaggio derrore viene mostrato in OSD (a schermo)
in continuazione (assumendo come dato di fatto che lalimentatore
e il finale di riga funzionino continuamente).
Il tasto OSD attua una ricerca e automemorizzazione sul programma col
numero più alto; il Modo Hotel viene disattivato; e lauto
spegnimento in assenza di sincronismi (assenza di segnale Tv) viene anchesso
disattivato. Tutte le altre funzioni rimangono inalterate.
Tutte le forme donda e le tensioni mostrate nel manuale tecnico
(schema elettrico) si possono applicare a Modo Servizio. Vi sono due modi
per entrare in SERVIZIO:
-cortocircuitando i pin di servizio S1 e S2 (questi collegano a massa
il pin 14 del microprocessore) -premendo default oppure align
sullo strumento del venditore.
Il Modo Servizio può essere abbandonato soltanto portando lapparecchio
in stand by oppure premendo diagnose 99 OK nel telecomando
del venditore.
Non si torna in modo Tv spegnendo lapparecchio con
linterruttore generale. Quando è attivo il default-alignment
il menù appare sullo schermo come riportato in figura.

La
linea più alta mostra, da sinistra a destra, il codice di opzione
(le opzioni correnti selezionate vengono mostrate in centro più
in basso); un contatore di ore che indica le ore di funzionamento dellapparecchio.
La S che segue indica che il Service Mode è attivo, più
a destra cè la versione del software del microprocessore.
La linea centrale mostra la storia del codice di errore, riportandogli
ultimi 5 errori immagazzinati nella EEPROM.
Lultimo errore avvenuto è indicato dalla parte sinistra.
"0" significa nessun errore. Questo sistema di indicare
gli errori risulta utile quando si ha a che fare con un difetto intermittente.
Lultima riga, come si può vedere, mostra lo standard televisivo
in atto.
Il buffer (registro interno) dei codici di errore può essere azzerato
portando il Tv in stand-by oppure premendo il tasto diagnose 99-OK
quando si utilizza il telecomando di servizio.
Spegnendo lapparecchio con linterruttore di rete il codice
di errore non si azzera. Quì di seguito sono riportati i codici
di errore.

La
presenza di un errore viene anche segnalata mediante il led frontale in
base al numero di lampegii.
Questo sistema può essere utile quando sullo schermo del Tv manca
limmagine video.
Lo
stadio di alimentazione può funzionare anche da solo, staccato
dal circuito, ma non caricato fittiziamente. In questo caso non è
possibile alimentarlo con il variatore di alternata (variac). Una volta
sostituiti i componenti contenuti nel kit e quando siano stati controllati
i componenti sopra indicati, scollegare le prese 1 o 2 del trasformatore
di riga, applicare la tensione di rete e controllare che la tensione HT
sia corretta (96V). Essa può salire leggermente (98V) a vuoto.
In ogni caso potrà dirsi O.K.
Se così non è, spegnere il Tv e indagare di nuovo nel circuito
di alimentazione.
Una volta che la tensione HT risulta corretta, prima di ricollegare la
presa 1 (Oppure 2) del trasformatore Eat verificare lefficienza
del finale di riga TR7422. Se esso risulta essere in cortocircuito è
probabile che anche il trasformatore T5422 sia difettoso. Verificare lisolamento
ohmico tra le prese 1 o 2 e la presa 3 (chassis). Se il trasf. Eat sembra
OK, suggeriamo di sostituire assieme il TR7422, il TR7421, il TR7l 03
e il fotoaccoppiatore 107420.
Un difetto che sia presente in uno di questi ultimi tre componenti può
danneggiare irrimediabilmente il TR 7422 finale di riga. Si noti che il
finale è un BUT11AX: è importante perciò che venga
montata la versione-AX.
La versione - AF
può essere utilizzata per prova, ma non va lasciata a lungo in
circuito. Si noti anche che il trasformatore switching T5500 differisce
tra i modelli da 14 e quelli da 20/21.
Rispettivamente sono dotati dei tipi G5632-O1 e G7529.00THCF.
Il
telaio GRUNDIG
CUC 6310

Il
telaio Grundig Cuc 6310 equipaggia televisori di medie dimensioni,con
cinescopi da 25 e 28 pollici: tra le sue caratteristiche principali, dobbiamo
ricordare la presenza di un unico processore principale in grado di memorizzare
fino a 49 emittenti e pilotare una presa scart, in standard Pal e Secam,
per una piena compatibilità con i principali sistemi utilizzati
sia nel nostro Paese sia all'estero.
L'audio è di tipo monofonico
con una potenza massima erogata di 5 W ed è presente un'uscita
verso l'esterno tramite presa jack a 3,5 mm. Infine, il telaio può
essere equipaggiato con una scheda teletext per la ricezione delle informazioni
televideo trasmesse dalla varie emittenti.
Prima di sfilare i cavi di collegamento
con il telaio è necessario osservare la disposizione originaria
degli stessi verso le singole parti come la piastra di alimentazione,
l'unità comandi, la piastra cinescopio, il giogo o l'altoparlante.
Dopo la riparazione, è necessario
che gli ancoraggi e le guide garantiscano la disposizione dei cavi nella
stessa posizione originaria: questo è sicuramente un aspetto molto
importante per garantire il corretto raffreddamento dei componenti ed
evitare conseguentemente che qualche componente si possa surriscaldare.
Descrizione dello stadio di alimentazione
Come visibile dallo schema elettrico
parziale relativo alla sezione di alimentazione del telaio Grundig Cuc
6310, visibile nella figura
A, abbiamo a che fare con una soluzione
relativamente comune di primario, con una configurazione nota come
blocking osciliator :
in questo caso la frequenza di oscillazione durante il normale funzionamento
si posiziona tra 120 e 130 kHz.
Come rilevabile, è presente
un integrato di pilotaggio che controlla un transistor di commutazione
in tecnologia Mosfet siglato T644, il cui drain è connesso direttamente
all'avvolgimento numero tre dei trasformatore TR651.
L'avvolgimento numero 1 è
invece connesso all'uscita del ponte di diodi formato da D621, D622, D623
e D624: come noto, con un'alimentazione di 220 V proveniente dalla rete,
il ponte introduce un'amplificazione della tensione che poi troviamo presente
sulle armature dei condensatore C626 di circa 320 V.
Come accennato, l'integrato IC631
è il cuore di questo importante stadio di alimentazione in quanto
pilota e controlla il trasformatore Mos di commutazione T644: questo integrato
riceve la sua alimentazione da 12 V sul suo pin numero 6.
Quando viene data alimentazione
al telaio, la tensione viene trasmessa dal pin 5 attraverso la resistenza
R633 e il condensatore C633: si tratta di un primo impulso di startup
di 10V in corrente alternata.
Dopo l'avvio dell'integrato,
l'alimentazione dello stesso avviene attraverso la rete formata da D653
e da R653 che prelevano l'alimentazione dal l'avvolgimento 5 e 7 del trasformatore.
Durante la fase di conduzione
dei transistor di commutazione, l'energia viene immagazzinata nel trasformatore
e questa viene trasferita allo stadio secondario quando il T644 entra
in interdizione.
L'integrato IC631 controlla la
frequenza di oscillazione: è il periodo di conduzione dei transistor
e questo garantisce che le tensioni presenti sul lato secondario risultino
costantemente stabili e che non subiscano variazioni, anche in relazione
a un cambiamento della tensione di ingresso dalla rete:
Per fare questo, l'informazione
sullo stato di funzionamento dello stadio secondario, viene prelevata
dal l'avvolgimento 5 e 7 attraverso la rete formata da R664 e D661, dal
trimmer R654 (che regola la luminosità e il contrasto) e dalla
resistenza R652 che portano questa informazione al pín 1 di IC631.
La rilevazione del passaggio per lo zero avviene invece attraverso il
circuito interno che fa capo al pin 8 del l'integrato: questa porzione
dell' IC631 provvede a identificare il passaggio dell'onda sinusoidale
dalla sua condizione di positiva a negativa, individuando l'istante in
cui questa risulta nulla e questo permette al trasformatore di scaricarsi
e di riprendere poi il ciclo normale di funzionamento.
La funzione di softstart, o avvio lento, viene garantita dalla presenza
del condensatore C631 presente sul pin 7 dì IC631 che ritarda la
partenza dei primo impulso di avvío. Da rilevare infine che i componenti
D647, D648, R647, R646 e C648 sono utilizzati per limitare i picchi di
tensione diretti al drain dei transistor T644.
Processore di alimentazione
In
Fig.
A è visibile il processore TDA4605,
un integrato utiIizzato in molte applicazioni e in particolare negli stadi
primari dei televisori.
Si tratta di un integrato a 8
pin che provvede a pilotare tramite un transistor Mosfet il trasformatore
e riceve sul pin 8 l'informazione sul funzionamento dello stadio secondario.
Riassumendo il compito svolto dai principali pin
abbiamo:
1) Internamente è presente un
amplificatore che fornisce un'indicazione e controlla eventuali sovraccarichi
sul secondario e provvede a fornire indicazioni sulla regolazione dei
segnale trasmesso al transistor di commutazione.
2) Segnale di riferimento proveniente dal ponte di diodi e necessario
per la generazione dei segnale di avvio.
3) Funzione di stand-by e rilevatore di bassa tensione in ingresso
4) Massa.
5) Uscita di pilotaggio del transistor di commutazione.
6) E' a regime l'alimentazione dell'integrato e viene prelevata dal trasformatore.
7) Softstart, avvio lento del telaio.
8) Rilevatore del passaggio per lo zero.
Protezione elettronica
Come tutti gli stadi di alimentazione
che si rispettino, anche quello dei telaio Grundig Cuc 6310 dispone di
una soluzione in grado di preservare la maggior parte dei componenti nel
caso di un mancato funzionamento o di un eccessivo assorbimento.
In presenza di una condizione di errore sul lato primario, il monitor
interno al l'integrato e che fa capo al pin 6 intercetta questa condizione
anomala e interrompe il pílotaggio dei transistor di commutazione
che avviene sul pin 5. Successivamente, il circuito riprova a partìre
ma la condizione di blocco permane finchè viene rilevato il problema
sul lato primario.
Durante il periodo di conduzione del mosfet, la rete formata da R632 e
C632 viene caricata e questo fa in modo che la tensione primaria risulta
monitorata dall'integrato: l'aumento della corrente assorbita provoca
un aumento della tensione presente sul pin 2 e questo rappresenta un indice
della corrente assorbita complessivamente nello stadio primario dell'alimentatore.
Quando questa aumenta eccessivamente, l'integrato IC631 provoca il blocco
della polarizzazione del transistor e questo ferma l'alimentazione del
telaio.
All'interno di IC631 è presente un circuito di protezione elettronica
che fa capo al pin 3 dell'integrato e che verifica la tensione di rete
proveniente dal ponte di diodi: il valore della tensione viene determinato
dalla rete R634 e R636.
Quando la tensione di rete è
a 230 V, quella in uscita dai due resistori si posiziona a 1,7 V: quando
questa scende al di sotto dei 0,8 V, l'integrato IC631 si disattiva.
Durante il funzionamento normale
dello stadio di alimentazione, sul pin 1 dell'integrato IC676 risulta
presente una tensione di circa 10,5 V: quando il televisore viene posto
nella condizione di stand-by, il microprocessore principale IC811 porta
il suo pin 14 a livello logico basso e questo provoca un abbassamento
della tensione sul pin 1 di IC676 a 0,7 V: questo blocca l'erogazione
di due tensioni fondamentali per la corretta alimentazione del telaio,
ovvero +B' e +B".
Alimentazioni sul secondario
Sempre osservando l'alimentatore proposto
in Fig. A,
notiamo che la tensione denominata +A viene generata partendo dal l'avvolgi
mento 10/4 attraverso il diodo D682: questa tensione viene diretta allo
stadio orizzontale. La tensione +C alimenta la scheda video e in particolare
alimenta il finale di riga attraverso il diodo D598, mentre la tensione
di riferimento per il tuner viene generata attraverso il diodo zener D338
e dalla resistenza R337.
L'avvolgimento 10/6 del trasformatore
produce invece la tensione denominata +M da 16,5 V per lo stadio audio:
in questa porzione circuitale troviamo il diodo D671. Fondamentali, come
abbiamo avuto modo di analizzare, anche le tensioni +B' e +B" da
12 V che vengono generate attraverso IC676 per alimentare il tuner e l'integrato
IC920. Il circuito integrato IC686 stabilizza la tensione +H da 5 V per
il decoder televideo, quando presente. L'ultima tensione, non certo per
importanza, è rappresentata dalla +5V/D che alimenta il processore
principale che viene ottenuta dall'IC680.
L'analisi dello schema elettrico
relativo a questo stadio evidenzia in pratica la presenza di soli tre
integrati sul secondario, tutti molto comuni (due7805 e un LM317)che generano
le tensioni fondamentali per il corretto funzionamento dell'intero telaio.
Ricerca guasti
Lo stadio di alimentazione dei telaio Grundig Cuc6310
risulta relativamente semplice da manutenzionare, anche in considerazione
della presenza di un numero elevato di componenti comuni.
Proprio per questo motivo, il
numero di test point previsti in totale è relativamente limitato
e questo ci permette di analizzarne uno per uno.
1
- Questo test point è posto sul pin 2 dell'integrato
IC631 e permette di controllare la tensione proveniente dal ponte di diodi.
Si tratta di una tensione a dente di sega, la cui assenza evidenzia un
possibile guasto al fusibile Sl624 o comunque nella parte primaria di
questo stadio.
Qualora questo segnale non fosse in linea con quello presente sullo schema
elettrico, i componenti da analizzare sarebbero innanzitutto i diodi che
compongono il ponte di Greatz e i condensatori posti attorno ad essi.
Da verificare anche R632 eC632. Qualora nessuno di questi componenti rivelasse
anomalie, conviene controllare C646, R647, C647 R634 e R636.
2
- E' un test point posto sul pin 5 di IC631 e permette
di controllare il segnale di pilotaggio trasmesso dal pilota al drain
dei mosfet di commutazione.
L'assenza o la non correttezza di questo segnale, impedisce la corretta
alimentazione di tutto il telaio, ma l'origine del guasto risulta anche
semplice da individuare. Da controllare innanzi tutto l'alimentazione
di IC631 al pin 2 e 3 e poi verificare i pochi componenti presenti e posti
attorno al pin 5: R641, D641, R642, R644 e T644.
3
- Posizionato sul pin 8 del11C63 1, fornisce un'indicazione
al processore dello stadio di alimentazione del funzionamento nel secondario.
Questo pin infatti è quello che va a registrare il passaggio per
lo zero della tensione alternata, ovvero il punto esatto in cui passa
dall'onda positiva a negativa e viceversa.
Un'anomalia in questo segnale può avere diverse cause: da controllare
innanzi tutto i componenti sulla linea proveniente dall'avvolgimento 5/7
e in particolare D653, R664, C664, D661, R662, C658, ma qualora questi
non rilevassero anomalie, bisognerebbe passare a una ricerca nello stadio
secondario.
4
- Si trova
sul drain del transistor T644 e va a monitorare la tensione diretta al
trasformatore e in particolare all'armatura 3/1.
Un'anomalia di questo segnale deve suggerire innanzitutto la verifica
del segnale di pilotaggio in ingresso suI gate di T644 e proveniente dal
pin 5 dell'IC631 e in particolare conviene confrontare il segnale sul
test point 2 con quello previsto dallo schema elettrico. Nel caso questo
fosse corretto, conviene sostituire iI Mosfet e in alternativa controllare
i componenti posti, in questa zona: D648, D647, C647, R646, R647 e C648.
5
- E' l'unico test point posto sul lato secondario e non a caso si trova
subito in uscita dal trasformatore: un problema o una differenza di questa
tensione, provocherebbe un guasto comune a tutte le uscite.
Pur non essendo presenti degli specifici test point, un'anomalia dello
stadio di alimentazione può essere individuata con la semplice
analisi delle tensioni continue in uscita. Partendo dalla +A da 140 V,
passando per la +M (16,5 V), le due +B (5V), +H (5V), +5V/D (5V), ricordando
che quest'ultima alimenta il microprocessore principale.
Il microcontroller
Il processore principale è siglato
IC811 (vedi Fig.
2) : si tratta di un processore a 8 bit che gestisce direttamente
la tastiera posta sul pannello frontale del televisore e il ricevitore
a raggi infrarossi per il telecomando.
Ai suoi pin 27, 28, 29 e 30 sono infatti connessi i quattro pulsanti del
pannello anteriore per la selezione deI canale e la regolazione del volume,
mentre il pin 12 fa capo al circuito di ricezione dei raggi infrarossi
trasmessi dal telecomando e captati dall'integrato IC804.
Le funzioni di IC811 non sono però solamente limitate a questa
parte delle operazioni: il microcontroller si occupa infatti del controllo
totale del televisore e delle funzioni OSD (on-screen-display).
Per la gestione delle memorie
delle emittenti e la loro personalizzazione in relazione alle specifiche
impostate dall'utente, viene impiegata una memoria di tipo non volatile
NVM (non volatile memory).
Come accennato, tutte le comunicazioni
da e verso il processore avvengono via bus I2C le
cui due linee principali SDA ed SCL sono presenti sul pin 4 e 38. Per
verificare che il processore stia operando correttamente, conviene controllare
alcuni punti che di seguito riassumiamo:
- l'alimentazione principale
è presente sul pin 19 (+5 V/D);
- è prevista una frequenza
di oscillazione a 4 MHz presente tra i pin 39 e 40
dell'ampiezza, approssimativa di 3 Vpp;
- non manca l'impulso di reset, individuabile sul pin 1 ogni volta che
il televisore
viene acceso;
- la linea di comandi I2C permette di verificare
il traffico di informazioni che
transitano da e verso iI processore e capire, nel limite del possibile,
dove
risiede un eventuale guasto. Per questo, è essenziale ricordare
che la linea,
bidirezionale, fa capo a due segnali differenti denominati SDA (System
Data)
ed SCL (System Clock).
Il microcontroller è connesso all'alimentazione +5V attraverso
le resistenze R877 e R876. Da questo punto di vista, è importante
ricordare che i segnali sono presenti anche in assenza di segnali dal
telecomando.
Questo significa che in caso di assenza completa di segnali è probabile
la presenza di un cortocircuito tra i vari integrati del telaio: l'unico
modo per individuarli, è dissaldare dalla scheda tutti gli integrati
connessi alla rete I2C e riposizionarli uno dopo l'altro fino a quando
non si ripropone la condizione di cortocircuito sul bus.
Funzionamento
Quando viene acceso il telaio,
al microcontroller principale viene inviato un impulso di reset attraverso
l'integrato IC820 connesso direttamente al pin 1 di IC811.
Questo integrato contiene un circuito che tiene connesso a massa il pin
1 fino a quando la tensione +5 V/D non supera la soglia, considerata come
startup, dei 4,6V: il circuito assicura anche che venga rilasciato un
impulso di reset in caso di un problema rilevato in alimentazione.
Questo dovrebbe permettere al televisore di ripartire in caso di un'anomalia
non persistente.
Quando il televisore viene acceso con l'interruttore principale di alimentazione,
il pin 15 di IC811 riceve un impulso a basso livello logico attraverso
il transistor T801: se viene a mancare questo impulso di avvio, per esempio
a fronte di una condizione di errore del telaio o dello stadio di alimentazione,
il televisore non si avvia in automatico a fronte di una accensione diretta
via telecomando o pannello di controllo.
Allo scopo, a monte del transistor T801 è presente un condensatore
C801 che mantiene per un tempo predeterminato a basso livello logico il
pin 15 dopo un'accensione via interruttore principale.
Quando risulta presente un livello
logico basso sul pin 15 dopo un reset del televisore, il microprocessore
genera un livello logico alto dal suo pin 14 in modo che il tvc venga
acceso attraverso la rete formata da T835, R839 e IC676.
All'interno dell'IC811 sono presenti i circuiti di controllo per l'immagine
e l'audio.
A questo scopo, i pin di uscita
31, 32, 33 e 35 sono utilizzati per regolare il contrasto, la saturazione
del colore, la luminosità e il volume.
Il tuner impiegato è un 29504201.01 che viene interamente controllato
dal microprocessore principale attraverso la linea I2C: si tratta di una
soluzione relativamente comune e prevede che le frequenze delle singole
emittenti siano memorizzate a cura del processore principale.
A tale scopo è presente la memoria IC847 in cui vengono memorizzati
anche i dati di personalizzazione utente.
Funzioni aggiuntive
Come accennato, l'IC811 provvede
anche alla gestione delle operazioni AV e dell'On Screen Display: la sorgente
delle immagini AV (presa Scart) viene generalmente selezionata dall'utente
con la pressione sul telecomando del tasto AV.
In questo caso, il comando viene intercettato dal processore IC811 che
porta ad alto livello logico la tensione Uvq e questo commuta la sorgente
dei segnali.
Quando invece viene attivato l'apparecchio connesso alla presa scart,
viene ricevuta sul pin 19 della presa AV una tensione da 12 V: il microprocessore
intercetta questa condizione al pin 6 e converte automaticamènte
la sorgente dei segnali.
In questo caso, il percorso del segnale video è presa scart (pin
20, IC920 pin 16, selezione della sorgente dei segnali e IC920 pin 17).
Tra le principali funzioni aggiuntive gestite dal microprocessore, intendiamo
analizzare le operazioni legate all'Osd e al televideo.
Come noto, l'immagine in uno schermo è suddivisa in linee e colonne:
per la posizione dell' Osd, vengono inviati impulsi di riferimento per
la posizione orizzontale e verticale ai pin 22 e 23 delI'IC811.
Attivando la funzione Osd, la tensione Udata viene portata a livello logico
alto: questa tensione è presente anche sul pin 35 di IC130 , visibile
nella porzione dello schema elettrico di Fig.
3
Per adattare i segnali di uscita del microcontroller
ai suoi pin 16, 17 e 18 ai livelli necessari di IC130, ai suoi pin 37,
39 e 40, le informazioni colore RGB vengono
inviate attraverso dei trasformatori T272, T267 e T262, visibili nella
porzione di schema riprodotto in Fig.
4 relativo al televideo.
Il modulo televideo viene appunto realizzato con due soli integrati: il
data slicer
IC210 per l'elaborazione dei dati e l'integrato IC270 per la componente
digitale.
Nei modelli di televisori che prevedono
la memorizzazione di una pagina televideo, viene utilizzato come integrato
digitale il CF70095, mentre nelle versioni a 8 pagine è installato
il CF70200.
In relazione alla versione del
televideo, vengono utilizzati specifici componenti: lo schema elettrico
a tale scopo riporta un'utile tabella di riferimento che permette di verificare
i valori non solo di IC270, ma anche di resistori, condensatori e diodi.
L'integrato IC210 opera a una frequenza di 13,875 MHz, in fase con il
segnale video composito: il valore di oscillazione viene ottenuto con
il quarzo installato tra i pin 4 e 5. E' proprio IC210 a verificare se
all'interno del segnale video composito sono presenti delle informazioni
televideo: in caso affermativo, i dato vengono prelevati, digitalizzati
e passati attraverso i pin 12 e 13 alla memoria IC270 dove vengono memorizzati
in una Ram.
Quando viene attivata la funzione televideo attraverso il telecomando,
il sistema invia una richiesta attraverso il bus I2C e i dati vengono
prelevati dalla memoria e passati al generatore di caratteri e di qui
vengono inviati sottoforma di segnali RGB attraverso i piloti T272, T267
e T262 a IC130 per la visualizzazione.
Amplificatore
IF
L'integrato IC920 sullo schema
elettrico di Fig.5
è responsabile per l'amplificazione e la demodulazione del segnale
proveniente dal tuner.
In questo modo, vengono generati il segnale video composito CCVS e quello
audio. Il tuner produce un segnale IF ai pin 6 e 7 dell'IC920 (Tda5940),al
cui ingresso troviamo un filtro passabanda formato da F911 e da F912.
Dopo la demodulazione e l'amplificazione, in uscita dall'IC920 al pin
11 troviamo un segnale composito dell'ampiezza approssimativa di 1,5Vpp:
il segnale viene inviato attraverso T936 e F934 al pin 12 di IC920.
All'interno di questo integrato, il percorso del segnale si divide in
due tronconi: il segnale video viene rilasciato dal pin 18 e da qui viene
trasmesso attraverso T961 al pin 19 del connettore Scart per la registrazione.
Sull'altro troncone, il segnale viene trasmesso a uno switch interno e
a doppio amplificatore che lo rilascia al pin 17.
Da questo percorso, il segnale composito dell'ampiezza approssimativa
di 2V viene trasmesso ai moduli successivi per l'elaborazione del segnale
video.
Il segnale AF viene invece trasmesso all'esterno sul pin 6 di IC920: il
livello di questo segnale dipende dalla tensione presente sul pin 8. La
massima amplificazione del segnale si ottiene con una tensione sul pin
8 di circa 3,7V.
Il processore IC811, descritto nelle pagine precedenti, controlla il livello
del volume attraverso il pin 35.
Elaborazione
Rgb del segnale video
Il Cuore del circuito di elaborazione
del segnale video è l'integrato IC130 visibile sullo schema elettrico
(vedi
Fig. 3 nelle pagine precedenti), la cui alimentazione da 12
V viene generata partendo dalla tensione +B" proveniente dallo stadio
di alimentazione.
E' prevista una regolazione della tensione attraverso R101/103 eT101.
Dato che la tensione +B" è solo 8,5V quando viene acceso l'apparecchio
senza carico, è previsto un avvio lento dell'alimentazione di IC130
che prevede l'attivazione di T101 e di T103, coadiuvati dalla presenza
del diodo T101.
Il segnale proveniente dal pin 17 di IC920 ad un livello approssimativo
di 2V, passa attraverso il filtro F120: questo divide il segnale nelle
componenti Y e di crominanza per una successiva elaborazione interna in
IC130.
Il segnale Y viene trasmesso al pin 9 di IC130 a un livello di circa 0,5V,
mentre il segnale di crominanza viene prelevato dal filtro presente suI
pin 1 di IC130 attraverso T127. Il segnale di crominanza elaborato con
un'ampiezza di circa 2V è presente sul pin 22 e qui viene ritardato
del valore nominale di una riga da F110 e passato al pin 20.
Una matrice interna genera il segnale "differenza colore" dal
segnale diretto e da quello ritardato: grazie alla presenza del regolatore
R119, l'ampiezza del segnale ritardato viene regolata per renderla omogenea
con quella del segnale normale.
Il segnale portante viene regolato alla frequenza di 4,43 MHz grazie alla
presenza di F118, mentre l'ampiezza del segnale Y viene regolata con la
tensione, gestita attraverso la regolazione di contrasto, presente sul
pin 16.
L'intensità del colore viene regolata con la tensione variabile
presente sul pin 27 e quella della luminosità al pin 36: in entrambi
i casi, la tensione ha un range tra 2 e 4V.
Nell'integrato, il segnale Y viene sommato a quelli differenza colore
per formare i segnali Rgb: questi vengono trasmessi a uno switch che ha
il compito di selezionare la sorgente del segnale tra quelli provenienti
dall'interno e quelli dall'esterno, attraverso la presa scart portati
all'interno dell'integrato sui pin 37,39 e 40. Il segnale finale Rgb viene
rilasciato dai pin 4, 6 e 7. Lo switch viene controllato attraverso il
pin 35: quando la tensione in ingresso è superiore ai 0,7 V, i
segnali selezionati sono quelli provenienti dall'esterno.
Deflessione verticale
Il circuito integrato che si occupa
della deflessione verticale è siglato IC430 ed è un classico
TD8174W (vedi Fig.
6) che contiene:
- un amplificatore push pull
che rilascia il segnale in uscita dal pin 1;
- un generatore dell'impulso
di flyback al pin 11;
- un ingresso per l'impulso di
ritorno dei segnale di flyback al pin 9;
- un generatore di segnale a
dente di sega al pin 7 che pilota lo stadio di uscita
al pin 8.
Il livello del segnale a dente
di sega viene regolato con la tensione presente al pin 4 di IC430: l'ampiezza
verticale viene corretta in relazione alla corrente di beam al pin 7 dal
generatore dell'impulso a dente di sega, inoltre il circuito verticale
viene sincronizzato dagli impulsi presenti in ingresso sul pin 3.
Infine, l'alimentazione del circuito integrato è presente sul pin
10 e sul pin 2 dove viene regolata dalla presenza del diodo D416.
Segnale audio
Come abbiamo avuto modo di analizzare nella
presentazione di questo telaio, l'audio è di tipo monofonico, per
cui il percorso dei segnale è relativamente semplice: per analizzarlo,
dobbiamo visionare la Fig.
7 e ricordare che il segnale audio viene rilasciato dal pin
6 dopo la selezione effettuata all'interno di IC920, tra la sorgente interna
e quella esterna.
Il volume del segnale viene regolato con il segnale proveniente dal microprocessore
principale e presente in ingresso sul pin 8, mentre la selezione della
sorgente è affidata dal segnale presente sul pin 21. I segnali
esterni sono prelevati dalla presa Scart e da quella Rca sui pin 5 e 7.
Una volta selezionata la sorgente audio, il segnale viene trasmesso direttamente
al finale audio, visibile nella Fig.
7: l'integrato siglato IC365 è un classico operazionale
in grado di gestire anche la funzione di spegnimento senza sovraccarico
dell'altoparlante.
Si tratta infatti di un Tda7245 che riceve in ingresso ai pin 8 e 9 il
segnale audio dal IC920: il segnale finale diretto sia alla presa per
le cuffie sia all'altoparlante viene filtrato da C372.
Quando viene spento il televisore e la tensione +B" scende sotto
una specifica soglia, il pin 5 di IC365 riceve l'informazione che il televisore
è in spegnimento e conseguentemente disattiva l'uscita audio. Questo
permette di evitare i fastidiosi rumori tipici dello spegnimento di un
apparecchio.
Circuiti di protezione
verticale e orizzontale
Il segnale proveniente dal circuito
di protezione viene trasmesso al processore principale al sul pin 8.
L'ingresso di questo pin in IC811 (vedi Fig.
2) viene monitorato circa ogni 600 ms.
Durante il normale funzionamento, il livello logico sul pin 8 è
ad alto livello, ma in caso di un problema nel percorso del segnale video
questo passa a basso livello: per assicurare che il problema non sia di
trasmissione, questo deve restare a basso livello per almeno 6 ms.
La base del transistor T583, in Fig.
8, risulta connessa attraverso la resistenza R581 allo stadio
di uscita orizzontale: in caso di un qualsiasi problema, una tensione
sulla base del transistor superiore a 0,6V lo porta in conduzione e questo
cortocircuita a massa (attraverso D838) il pin 8 di IC811: come conclusione
il televisore viene posto in stand-by.
Inoltre, la tensione del trasformatore di riga viene prelevata dalla rete
formata da T583, R586,D586 e D587; se la tensione sui diodi aumenta oltre
uno specifico limite, aumenta anche la tensione sul collettore e questo
provoca lo spegnimento forzato del tvc.
Siamo giunti alla conclusione dell'analisi di questo bel telaio Tedesco.
Voglio approfittare di questo momento per incitare tutti i tecnici ,che
non lo posseggono, all'uso dell'oscilloscopio strumento utilissimo per
risolvere molti problemi tecnici legati anche a questo telaio. Ed in fine
voglio evidenziare che questo documento in alcune sue parti è stato
modificato da me medesimo con l'aggiunta di foto e correzioni varie ed
è tratto dalla splendida rivista Il
CINESCOPIO che è e sarà sempre un punto di riferimento
per il tecnico riparatore.
Il
telaio Sony BE3B
I telaio
Sony BE3B è stato presentato nel 1994. Pur essendo progettato per
televisori a basso costo, è un telaio adatto a gestire tutte le
funzioni, tra cui televideo, Nicam e telecomando.
Può pilotare cinescopi Trinitron
1R (convenzionale), 2R (molto piatto) e Widescreen, con diagonale di schermo
variabile da 21" a 29".
Tutti i circuiti elettronici sono distribuiti su tre basette stampate,
ognuna delle quali è contrassegnata da una lettera, come negli
altri telai Sony.
SCHEDA A:
su questa basetta a doppia faccia, in vetronite,
trovano posto i circuiti di segnale e di controllo, tra cui il sintonizzatore,
il chip microcontroller, nonché i chip Nicam e Televideo. IC301,
il chip jungle TDA8366
controllato tramite bus, contiene il decodificatore colore, i circuiti
generatori di sincronismo e della base dei tempi, e altri an_ cora.
SCHEDA C:
si tratta del pannello alla base del cinescopio, sul quale sono alloggiati
gli amplificatori d'uscita RGB.
SCHEDA D: questa è la basetta principale,
posta sul fondo del televisore, su cui trovano posto l'alimentazione,
i circuiti di deflessione e il chip d'uscita audio. Sul suo lato posteriore,
verso destra, è inserita la Scheda A.
I quattro piccoli circuiti stampati
servono rispettivamente per gli interruttori di controllo locale, l'interruttore
generale, il ricevitore del telecomando e le prese I/O montate sul pannello
frontale.
Cominciamo ora a esaminare la SCHEDA
D (ALIMENTAZIONE)
Alimentazione
L'alimentazione chopper è
basata su IC600, un chip Sanken STRS6708
che contiene molti dei circuiti della sezione "primaria" dell'alimentatore,
incluso il transistor chopper.
La retroazione per la regolazione
di tensione si ricava dal lato secondario del circuito, tramite il fotoaccoppiatore
IC601.
Si trova pertanto sul lato secondario
anche il rilevatore della tensione di errore (IC602).
More info
L'assorbimento arriva a 180 W quando
l'apparecchio funziona normalmente, ma è minore di 5W in stand?by.
La Fig. 1 illustra, in forma di schema a blocchi, le configurazioni contenute
in IC600.
Avviamento
La Fig. in basso illustra il circuìto
completo dell'alimentazione. All'avviamento, R600 e D601 ricavano un segnale
dal lato di rete del rettificatore a ponte D600.

Tale segnale carica C604, inviando
una tensione di rampa al piedino 9 di IC600 (il piedino di alimentazione
del chip).
Quando la tensione al piedino 9
raggiunge il valore di 8 V, l'integrato si attiva e applica ai piedini
4 e 5 impulsi di pilotaggio chopper, che vengono poi rinviati alla base
(piedino 3) del transistor chopper integrato. Quando quest'ultimo si satura,
collega al telaio il piedino 6 del trasformatore chopper (T601), tramite
il resistore R605, che rileva la corrente.
Come risultato, una corrente attraversa l'avvolgimento primario del trasformatore
(piedini 6-8) e si forma un flusso magnetico.
A un certo punto, determinato dai circuiti di temporizzazione contenuti
in IC600, il transistor chopper verrà interdetto. Scompare allora
il campo magnetico stabilito in T601 e l'energia viene trasferita ai suoi
avvolgimenti secondari.
I diodi D606 e D609-D614
entrano in conduzione, caricando i loro condensatori di filtro.
Dopo l'avviamento iniziale, l'alimentazione per IC600 viene fornita da
D606, mentre C604 funziona ora come il suo condensatore di filtro.
La tensione al piedino 9 sarà di circa 7,7 V.
Il transistor Q601 è attivo durante il periodo di avviamento e
il modo stand?by. Nel corso dell'avviamento, la tensione di rampa al piedino
9 potrebbe scendere al di sotto di 6 V, il limite minimo ammissibile.
Di conseguenza, l'alimentazione potrebbe attivarsi e disattivarsi alla
stessa cadenza della tensione di rampa. Tale pericolo viene evitato da
Q601, che si satura fornendo così un supplemento di tensione al
piedino 9 (il componente riceve al suo collettore un'alimentazione proveniente
dal circuito rettificatore D604/C605).
Appena il circuito si mette a funzionare normalmente, la tensione di 7,7
V ai capi di C604 polarizza inversamente Q601.
Regolazione
La regolazione di tensione si ottiene
mediante retroazione al piedino 7 di 1C600 tramite il fotoaccoppiatore
IC601, che è pilotato da IC602, il chip SE135N
di rilevazione degli errori.
La Fig. 3
mostra i circuiti contenuti in questo integrato. Il piedino 1, collegato
alla linea HT da 135 V, alimenta il diodo zener D1 tramite R3 per produrre
una tensione di riferimento all'emettitore di Q1, nonché alla base
di Q1 tramite il partitore di tensione R1/2.
Di conseguenza, 01 rileva qualsiasi variazione HT alla sua base e produce
una tensione di correzione al suo collettore (piedino 2).
Questa modifica la corrente che scorre, attraverso il LED, nel fotoaccoppiatore
IC601 e viene poi rilevata dal fototransistor all'uscita di IC601.
Viene così variata la tensione
al piedino di retroazione 7 di IC600, alterando il rapporto impulso-pausa
degli impulsi di pilotaggio prodotti ai piedini 4 e 5 e la temporizzazione
on/off dei transistor chopper.
Funzionamento in stand-by
Per rendere minimo l'assorbimento in condizione di stand-by, IC600 produce
impulsi molto stretti per pilotare il suo transistor chopper. Ne risulta
che l'alimentazione produce energia sufficiente solo per il microcontroller
e il ricevitore IR.
Quando viene ricevuto un comando di stand-by, il piedino 2 del microcontroller
IC001 commuta a livello alto. Questo piedino è collegato alla base
di Q604 tramite R632 e Q4 (sulla scheda A). Q4 si satura, Q604 si interdice
e anche Q603 si satura.
Come risultato, aumenta la corrente che arriva in IC601, attraverso il
LED. IC600 riduce la larghezza dell'impulso d'uscita (si presume che la
HT sia alta) e la tensione HT scende a 29 V. Tutte le altre alimentazioni
d'uscita scendono in proporzione. Il fatto di ridurre le tensioni d'uscita
nel modo stand-by crea due problemi. La tensione sviluppata ai capi di
C604, tramite D606, non risulta più sufficiente ad alimentare IC600,
mentre quella sviluppata ai capi di C6117, tramite D610, è troppo
bassa per attivare il regolatore (IC604) per l'alimentazione stand-by
da 5 V.
Il primo problema si supera per azione di Q601 e dei relativi componenti.
Abbiamo già visto come questo contribuisce all'operazione di avviamento.
Quando l'apparecchio sta funzionando normalmente, la tensione ai capi
di C605 è di circa 70 V; in condizione di stand-by, la tensione
cade invecea 9,5V,facendo passare all'interdizione il diodo zener D603:
questo fa saturare Q601 ed invia un'alimentazione supplementare al piedino
9 dell'IC600. Per aumentare l'ingresso applicato a IC604 nel modo stand-by,
Q602 si satura,sommandovi la tensione sviluppata da D608
ai capi di C612.
Protezione
Nel l'alimentazione, sono incorporati
i seguenti quattro circuiti di protezione:
1) Sovratensione
Un eventuale aumento eccessivo delle tensioni di alimentazione d'uscita
viene evidenziato al piedino 9 di IC600. Quando la tensione a questo piedino
supera 10 V, entra in funzione il circuito contro la sovratensiona contenuto
nel chip e dìsattiva IC600.
Il circuito mantiene questo stato fino a quando si interrompe l'ingresso
di rete.
2) Sovracorrente
sul primario
L'emettitore dei transistor chopper contenuto in IC600 è collegato
al telaio dal resistore di basso valore R605.
Durante il funzionamento normale, la tensione sviluppata ai capi di questo
resistore è trascurabile.
Quando si presenta una condizione di sovracorrente, la tensione ai capi
di R605 aumenta. Tale tensione viene rilevata al piedino 6 e attiva il
circuito,contro la sovracorrente, contenuto nel chip. Si riduce, pertanto,
il rapporto impulso-pausa degli impulsi di pilotaggio del chopper. Il
circuito funziona sulla base di un impulso alla volta, producendo quella
che si potrebbe definire "auto?limitazione". Quando un sovraccarico
fa attivare questo circuito, si sente arrivare da T601 un rumore udibile.
3) Sovracorrente
sul secondario
Quando si verifica un sovraccarico insufficiente a far scattare il circuito
contro la sovracorrente sul primario, si attiva un circuito analogo sul
secondario, per evitare un eccesso di corrente HT.
La corrente HT è tenuta sotto controllo da R608.
Quando diventa eccessiva, la tensione ai capi di R608 cade e Q605 si satura.
Passa allora in conduzione Q606, producendo un livello alto al piedino
38 (la linea di protezione) del microcontroller IC101 (SCHEDA A): l'apparecchio
si dispone cosi nel modo di stand-by.
Per evitare che l'apparecchio esca dal modo di stand?by, il collettore
di 0606 è collegato alla base di Q605, tramite D625 e R638: pertanto,
una volta attivato, il circuito conserva quella condizione.
Come salvaguardia supplementare, il pilotaggio di riga viene escluso da
Q805 che inserisce un cortocircuito all'ingresso verso Q803, il transistor
pilota di riga.
4) Protezione termica
IC600 è stato progettato
in modo da disattivarsi quando la sua temperatura interna supera 150°.
In tale evenienza, IC600 rimarrà disattivato fino a quando si sarà
raffreddato e sarà stata interrotta l'alimentazione di rete.
Assistenza
Precauzione importante: prima di
effettuare una qualsiasi verifica a freddo nell'alimentazione o di sostituire
componenti, accertarsi che si
sia scaricato C603, il condensatore di livellamento del rettificatoredi
rete, per non correre il rischio di prendere una scossa.
Se l'apparecchio non dà segni di vita, controllare per prima cosa
l'alimentazione, verificando le tensioni d'uscita prodotte da T601. Tenete
comunque presente che tensioni molto basse potrebbero semplicemente indicare
una condizione stand?by dei l'alimentatore. In assenza di uscite dagli
avvolgimenti secondari di T801, controllate
il lato primario dei circuito: ci dovrebbero essere circa 300 V al piedino
1 di IC600.
In caso contrario, verificate
i resistori R631, R642 e R647: se qualcuno è interrotto, potrebbe
essere difettoso il transistor chopper di IC600.
Questo controllo si effettua facilmente perché tutti i terminali
sono accessibili:
-il collettore al piedino 1,
- l'emettitore al piedino 2, -
- la base al piedino 3.
TABELLA
CONTROLLI DI TENSIONE
Se risulta che il transistor
chopper non funziona, controllare i seguenti componenti: Q601, R606, R607,D607
e C607.
Verificate che i collegamenti a C608 siano in buono stato e sostituire
R605: anche un leggero aumento di valore di questo resistore può
provocare casuali problemi di intervento della protezione.
Se al piedino 1 è presente la tensione di 300V, ma IC600 non funziona,
controllare se al piedino 9 arriva la tensione di avviamento. Questa prova
si effettua nel modo migliore con un oscilloscopio, sul quale dovrebbe
apparire un'onda di rampa con picco a circa 8 V.
Se questa tensione è più bassa o addirittura assente, controllate
R600, D601 e D606 ed accertarsi che C604 non sia in perdita o di valore
scarso.
E' semplice controllare IC600,
quando si sospetta sia il colpevole.
La prova può avvenire lasciando il componente nel circuito (dopo
aver staccato l'alimentazione di rete) oppure togliendolo dal circuito:
in tal caso bisogna collegare una batteria da 9 V tra i piedini 9 (terminale
positivo) e 2 (terminale negativo).
Un chip funzionante dovrebbe produrre forme d'onda simili a quelle mostrate
in Fig. 4,
alla frequenza di circa 12 kHz.
Lasciando il componente nel circuito, l'assorbimento dovrebbe essere di
circa 105 mA.
Se le alimentazioni di avviamento e di 300 V sono entrambi presenti e
IC600 dimostra di funzionare con la batteria, potrebbe essersi attivato
il circuito di protezione contro le sovratensioni, segnalando un proble
ma nell'anello di regolazione. Quando, infatti, si attiva questo circuito,
impedisce a IC600 di funzionare fino a quando viene staccata l'alimentazione
di rete. Il circuito di sovratensione si attiva molto rapidamente Per
verificate tale possibilità, osservare con un oscilloscopio se
l'alimentazione al piedino 9 supera 10V (ovviamente, dopo aver ricollegato
la tensione di rete). Se la risposta è positiva, controllare i
circuiti relativi al fotoaccoppiatore IC601 e al rilevatore di errori
IC602.
Uscita di semiquadro
Lo stadio d'uscita di semiquadro
utilizza un chip STV9376 (IC500) che necessita delle alimentazioni di
+/-115V, le quali si ricavano da T803, il trasformatore d'uscita di riga.
Questo stadio è abbastanza insolito perché le bobine di
scansione sono accoppiate in c.c. all'uscita. Ciò significa un
maggior rischio che, quando si manifesta un guasto, rimangano danneggiati
il cinesco pio, le bobine di scansione e lo sta dio d'uscita. Sono pertanto
incorpo? rati alcuni circuiti di protezione. L'onda di rampa di semiquadro
inviata alle bobine di scansione è tenuta sotto controllo per garantire
che sia simmetrica rispetto alla ten? sione dei telaio. Quando l'immagine
risulta eccessivamente spostata o l'altezza è regolata troppo bassa,
si attiva il circuito di protezione. I transistor Q501 e 0502 controllano
l'uscita da IC500, mentre carica? no i condensatori C521 e C522. Quando
la tensione ai capi di uno di questi condensatori supera un valore di
soglia, la linea di protezione (piedino 38 del microcontroller IC001)
commuta a livello alto e l'apparecchio torna in stand?by. Il software
contenuto in IC001 prevede un breve ritardo: al circuito sono concessi
1,5 secondi per stabilizzarsi prima che l'apparecchio si spenga.
Il circuito di protezione può essere disattivato, a scopi di prova,
togliendo il diodo D505: questo lavoro deve comunque essere fatto con
molta attenzione, per non danneggiare il cinescopio o lo stadio d'uscita.
Poiché le alimentazioni per il chip d'uscita di semiquadro sono
ricava te dal trasformatore d'uscita di riga T803, qualsiasi difetto in
questo componente (che si traduca in abbassa mento o perdita dell'alimentazione
per IC500) farà intervenire il circuito di protezione. L'ingresso
di protezione a IC001 è in comune con il circuito di protezione
alla sovracorrente nel lato secondario dell'alimentazione (di cui abbiamo
già parlato). Un livello alto permanente su questa linea indica
che è intervenuto quest'ultimo circuito; un livello alto temporaneo
indica invece l'esistenza di un problema nello stadio d'uscita di semiquadro.
Nei televisori con display su schermo è normale consuetudine utilizzare
un campione dell'onda flyback di semiquadro a scopi di sincronismo. Il
telaio BE3B non fa eccezione: un impulso di semiquadro da 5Vpp viene applicato
al piedino 60 di IC001. Questo serve anche per scopi di protezione: quando
nessun impulso di semiquadro raggiunge IC001 entro circa 15 secondi dopo
l'accensione , l'integrato provvede a commutare l'apparecchio in stand?by.
Pertanto, anche con D505 scollegato, l'apparecchio può essere azionato
solo per 15 secondi alla volta,nel corso della ricerca guasti.
Stadio d'uscita
di riga
Lo stadio d'uscita di riga è
realizzato nel modo convenzionale e risulta molto affidabile. L'alimentazione
G2 (primo anodo/schermo) del cinescopio si ottiene rettificando gli impulsi
flyback al collettore dei transistor d'uscita di riga.
Il circuito rettificatore è formato da R830, D809 e C821.
Negli apparecchi di modello precedente, un difetto di questo diodo poteva
tradursi in un'ímmagíne molto scura con lampi.
Modulatore EW (Est/Ovest)
Tutte le versioni del telaio, compresi gli apparecchi dotati di cinescopio
da 90° (21 "), incorporano una correzione EW.
Il transistor pilota del modulatore EW (Q801) controlla la larghezza dell'immagìne,
variando la tensione ai capi della sezione inferiore del diodo modulatore
D812.
Quando Q801 è saturato, la sezione inferiore di D812 viene esclusa
e aumenta l'energia applicata alle bobine di scansione, con il risultato
di una maggiore larghezza deil'immagine. Q801 riceve l'impulso di pilo
taggio alla sua base da IC800, tramite Q800.
IC800 (LM393P) è un comparatore a cui vengono applicate un'onda
di rampa fissa a frequenza di riga (piedino 5) e un'onda parabolica variabile
(piedino 6) che arriva dal piedino 63 dei chip jungle IC301.
Quest'ultima onda può essere regolata dal microcontroller. Come
risultato, al piedino 7 di IC800 arriva un'onda rettangolare a frequenza
di riga PWM, il cui rapporto impulso/pausa è proporzionale all'ampiezza
dell'onda al piedino 6.
Facciamo notare che, per quanto più tempo Q801 sta in conduzione,
tanto maggiore sarà la larghezza dell'immagine.
Questo circuito regola la larghezza e la correzione dell'effetto cuscino;
i valori predisposti vengono controllati elettronicamente nel modo Service.
Correzione NS (Nord-Sud)
I televisori a largo schermo muniti
di cinescopio 2R (come peresempio il modello KVX2982U) necessitano di
una correzione supplementare per evitare l'incurvamento in alto e in basso
deil'immagine.
I relativi circuiti di correzione NS si trovano sulla SCHEDA D2.
Messa a fuoco dinamica
In qualche apparecchio, sono incorporati
circuiti di messa a fuoco dinamica per mantenere un ottimo grado di focalizzazione
sull'intera area dello schermo.
Un'onda parabolica a frequenza di riga, ricavata dal piedino 6 (alimentazione
+15 V) dei trasformatore d'uscita di riga, viene applicata tramite T802,
con accoppiamento c.a., all'uscita della tensione di focalizzazione proveniente
dai trasformatore d'uscita di riga.
Modulazione di velocità
Nei modelli da 29" si utilizza
la modulazione di velocità per migliorare la definizione dell'immagine
evidenziando le transizioni da nero a bianco e da bianco a nero: tale
funzione è svolta da una bobina, montata sul collo dei cinescopio,
che rende più veloce il pennello di scansione durante tali transizioni,
dopo di che il pennello viene rallentato per un istante a titolo di compensazione.
L'insieme dei circuiti che riguardano la modulazione della velocità
trova posto sulla scheda VM, anch'essa montata sul collo del cinescopío.
Sulla SCHEDA A sono alloggiati tutti i circuiti di elabora zione del segnale,
compreso il sintonizzatore che in alcune versioni e un tipo U944C, in
grado di fornire una sintonia completa a sintesi di frequenza senza necessi
tà di componenti esterni.
Sono necessarie tre tensioni di alimentazione: 5V al piedino 4 per il
chip sintetizzatore, 12V al piedino 2 per i circuiti di segnale e 33V
al piedino 3 per la sintonia varicap. Ci sono, inoltre, un ingresso AGC
al piedino 1 e l'uscita IF al piedino 9.
Nonostante il tuner sia controllato da un bus I2C si può monitorare
la tensione di sintonia al piedino 3 data la presenza di un resistore
di carico esterno.
La tensione dovrebbe variare tra 1,9V per il canale 21 e 24,5V per il
canale 68.
Nel modo di ricerca, Q134 viene saturato per ridurre la tensione AGC,
evitando così la selezione di canali indesiderati.
L'uscita lF viene livellata da Q102 e poi applicata a due filtri SAW separati:
SWF102 per il segnale audio, SWF101 per il segnale video.
Entrambi i segnali arrivano poi al chip IF TDA9814P, che produce un segnale
d'uscita video composito al piedino 8, un segnale audio FM mono demodulato
al piedino 10, e una portante Nicam al piedino 17.
Sistema audio
Il chip SAA7283 (IC1 101) contiene
il decodificatore Nicam completo, con ingresso da 6,552 MHz (0,4 V pp)
al piedino 62. In qualche televisore di vecchio tipo (come il KVX2102U)
potrebbero manifestarsi dropout Nicam in certe con dizioni di segnale,
sotto forma di click audio e dei simbolo mono che lampeggia casualmente
sullo schermo.
Per rimediare, consigliamo di effettuare le seguenti sostituzioni:
1) Cambiare il valore di C1110
da 22 nIF a 47 nF (componente n° 116380991).
2) Cambiare il valore di R1104 da 100 kohm 1/2 a 33 Kohm 1/2 (componente.
no 121608591).
3) Cambiare il valore di R1 105 da 2,2 Kohm 1/2 (o 4,7 Kohm 1/2) a 1,8
Kohm 1/2 (componente no 121605591).
Tutti questi componenti sono a
montaggio superficiale.
IC1101 è controllato tramite il bus I2C (collegamenti ai piedini
53 e 54); il bus trasporta anche informazioni sul segnale ricevuto (ad
esempio, se è un segnale Nicam oppure FM). Le uscite audio di IC1101
si trovano ai piedini 11 e 3, rispettivamente per i canali sinistro (L)
e destro (R), e sono dirette al chip TDA6622 (IC201).
Nonostante questo integrato sia indicato come decodificatore stereo (per
il mercato tedesco), nella versione inglese del televisore viene usato
come semplice controllo audio (volume, toni bassi, toni acuti, etc
).
Le uscite ai piedini 15 (canale destro) e 16 (canale sinistro) pilotano
il chip amplificatore audio principale, montato sulla Scheda D.
Ci sono, inoltre, uscite L e R (rispettivamente ai piedini 19 e 20) che
pilotano il chip amplificatore per cuffia, anch'esso montato sulla Scheda
D e controllabile separatamente.
Comimutazione AV
A seconda della loro specifica,
i televisori che montano il telaio BE3B possono avere fino a tre connettori
Scart, più un ingresso AV montato frontalmente.
La commutazione del segnale è compito di IC401, un chip CXA1855Q
controllato completamente dal bus I2C e capace di inviare verso un'uscita
Scart segnali in arrivo sia dall'antenna che da un ingresso esterno, permettendo
contemporaneamente di vedere sullo schermo un diverso canale: un apparecchio
esterno può così essere facilmente integrato. I circuiti
che presiedono alla commutazione AV sono altamente affidabili: di norma,
eventuali difetti sono tutti causati da fattori esterni.
Le linee d'ingresso sono protette contro i transitori dai diodi zener
D401?411, che possono subire un cortocircuito, facendo scomparire il relativo
ingresso.
Televideo
Questo telaio utilizza il chipset
Eurotext della Texas Instruments, che è formato da due circuiti
integrati:
- uno slicer di dati CF72416
(IC1 001),
- un decodificatore CF70200CFNR
( C 1002).
I dati vengono estratti dal segnale
televideo e utilizzati durante la procedura di sintonizzazione automatica
per contrassegnare programmi e disporli nel corretto ordine.
L'ingresso video al circuito televideo arriva dal piedino 17 di IC401
(il chip di commutazione AV), tramite il transistor buffer Q402.
Le uscite RGB in arrivo da IC1002 sono inviate al chip di commutazione
IC003, che seleziona il segnale televideo oppure il segnale RGB Scart
Se appare uno schermo vuoto quando
è stato selezionato il segnale Televideo, la causa è generalmente
da ricercare in una corruzione della memoria (di cui parleremo in seguíto).
Se, invece, non succede assolutamente nulla quando si seleziona il Televideo,
il probabile colpevole è X1001, il quarzo da 13,875 MHz.
Chip TDA8366
IC301, il chip TDA8366,
svolge le seguenti funzioni: elaborazione segnale di luminanza, decodifica
segnale di crominanza, generazione segnali di pilotaggio di semiquadro
e di riga, controllo correzione EW e centratura automatica sulla scala
dei grigi.
A questo chip non sono associati
trimmer esterni: tutti i valori regolabili si possono predisporre nel
modo Service, selezionando il numero 45. I piedini 16 e 17 servono per
controllare il bus l2C.
Il video proveniente dal chip IF
arriva al piedino 24.
L'ingresso video esterno arriva
al piedino 29, mentre gli ingressi video S avvengono ai piedini 20 (C)
e 21 (Y).
Un commutatore interno seleziona
il segnale richiesto, sotto controllo del bus I2C L'uscita selezionata
appare al piedino 55, da dove viene trasferita alla linea di ritardo della
luminanza.
Questa è suddivisa in tre
parti: la prima è variabile e può essere modificata nel
modo Service; la seconda è stabilita a 110 ns; la terza (50 ns)
viene usata per aggirare la trappola di crominanza nel modo Video S.
Il segnale di luminanza riaffiora
al piedino 42 di IC301, a 450 mV pp, e viene rinviato al piedino 43.
Decodifica colore
IC301 contiene i circuiti per la
decodifica del segnale croma sia PAL che NTSC; come componenti esterni
necessita solo di quarzi e di una linea di ritardo.
Negli apparecchi con possibilità
Secam si usa il chip supplementare IC303.
Le uscite R-Y e B-Y sono presenti
rispettivamente ai piedini 45 e 44 di IC301, per poi passare a IC302,
il chip della linea di ritardo.
Tornano poi ai piedini 47 e 46
di IC301. Il quarzo da 3,58 MHz, è collegato al piedino 49; quello
da 4,43 MHz al piedino 50.
Difetti inerenti al colore sono
di solito causati dal chip della linea di ritardo, che produce alcuni
strani effetti: il più comune è un'immagine in cui l'informazione
di crominanza risulta separata da quella di luminanza.
La mancanza di colore o la presenza
di colori non corretti possono essere dovute a regolazioni improprie del
modo Service.
Circuiti RGB
Dopo essere tornati a IC301, i
segnali differenza colore vengono limitati e poi inviati a un amplificatore
a guadagno variabile, dove viene applicato il controllo colore. Questo
è seguito dalla configurazione a matrice dei segnale Y, in modo
da produrre i segnali RGB.
In questo punto, si inseriscono
i segnali RGB Televideo, la cui selezione avviene quando il piedino 40
commuta a livello alto.
Seguono le regolazioni di luminosità,
contrasto e livello del bianco; segnali per il controllo automatico della
scala dei grigi sono aggiunti durante il periodo di cancellazione di semiquadro.
Le uscite RGB ai piedini 31-33
arrivano alla scheda sulla base dei cinescopio: qui, vengono aggiunti
i segnali provenienti dal microcontroller, in modo da produrre le immagini
su schermo.
Il gruppo di circuiti sulla scheda
alla base dei cinescopio controlla le correnti di catodo, con retroazìone
al piedino 30 di IC301.
Quando, per un guasto alla scheda
sulla base del cinescopio, tale retroazione non è corretta, verranno
cancellate le uscite da IC301 (l'integrato può essere riattivato
collegando un'alimentazione da 7,5 V al piedino 30).
Limitazione dei
fascio
La tensione all'estremità
a massa dell'avvolgimento EHT sul trasformatore d'uscita di riga è
tenuta sotto controllo allo scopo di limitare il fascio, con retroazione
al piedino 35 di IC301.
Quando la corrente del fascio risulta
eccessiva, il contrasto viene ridotto.
La tensione al piedino 35 dovrebbe
essere di circa 3V per il picco del bianco e di circa 4V per il nero.
In mancanza di questa tensione, non ci sarà immagine.
Pilotaggio di riga
L'oscillatore di riga contenuto
in IC301 non necessita di componenti esterni.
La corretta temporizzazione si
ottiene usando un segnale di riferimento, ricavato dalla sottoportante
colore.
Questo si fa solo all'accensione
e quando è venuto a mancare il sincronismo (ad esempio, per un
cambio dì canale).
Se l'oscillatore della sottoportante
si è fermato, ci sarà ancora il pilotaggio di riga ma scomparirà
l'immagine.
L'uscita dei pilotaggio di riga
corrisponde al piedino 57. Un impulso di retroazione da 6,4 Vpp, proveniente
dallo stadio d'uscita di riga, dovrebbe apparire ai piedino 58: in mancanza
di tale impulso, non ci sarà immagine.
Pilotaggio di semiquadro
Non esiste oscillatore di semiquadro.
Per la relativa temporizzazione si utilizza, invece, una divisione di
frequenza, ricavata dall'osciilatore di riga.
Un condensatore collegato al piedino 5 di IC301 genera una rampa di semiquadro.
Per garantire la linearità, tale condensatore è caricato
mediante un preciso riferimento di corrente interno.
L'onda a rampa viene inviata alla sezione di geometria verticale di IC301,
dove le regolazioni di dimensioni, linearità e spostamento avvengono
sotto controllo del bus I2C.
Il segnale di pilotaggio di semiquadro ricompare ai piedini 64 (+) e 1
(-) di IC301, per passare poi a IC500 sulla Scheda D.
Correzione della geometria
IC301 pilota anche il modulatore
EW sulla scheda D. Tutte le regolazioni, tranne quella dell'angolo V,
sono controllate dal bus 12 C nel modo Service. RV301, sulla scheda D,
regola l'angolo V.
Il piedino 4 di IC301 riceve una
tensione di campionamento proveniente dal piedino 7 dei trasformatore
d'uscita di riga.
Questo è collegato ai circuiti
di ampiezza di riga e di semiquadro contenuti in IC301, per evitare la
pulsazione dell'immagine a seconda delle variazioni della corrente di
fascio.
Il piedino 4 può anche servire
per la protezione contro i raggi X, ma tale funzione non viene utilizzata.
Controllo del sistema
L'integrato IC001, il microcontroller
CXP85232-117Q, è alimentato dalla tensione di stand-by di 5 V.
All'accensione, l'ingresso di reset
di 1C001 viene mantenuto a livello basso fino a quando si è stabilizzata
la tensione di 5 V: a questo provvede il chip MN1382S (IC003).
Al piedino 1 di IC001 c'è
un'uscita di prova, dove sarà presente un'onda rettangolare di
5 Vpp se alimentazione, reset e autoverifiche interne risultano OK.
I sei tasti sulla parte anteriore
dell'apparecchio, sulla scheda H3, sono interfacciati con IC001 per mezzo
di due ingressi ADC ai piedini 35 e 36.
La Tabella
2 indica le tensioni che dovrebbero essere presenti a questi
piedini, a seconda delle diverse funzioni.
Se l'apparecchio tenta di effettuare
la stessa funzione in continuità oppure sembra bloccato, staccare
la scheda H3 e cercare segni di contaminazione esterna.
Il piedino 38 di IC001 è
l'ingresso di protezione: quando commuta a livello alto per 1,5 secondi,
il televisore si dispone in stand-by.
IC001 genera display su schermo
e, per motivi di sincronismo, necessita di impulsi di riga e di semiquadro,
rispettivamente ai piedini 59 e 60.
La mancanza degli impulsi di semiquadro
farà spegnere l'apparecchio dopo circa 15 secondi: questa funzione
non può essere esclusa.
BUS I2C
Ci sono due bus I2C: uno per il
chip di memoria IC002 e l'altro per il resto dei chip collegati al sistema
di controllo. Il manuale di servizio descrive un sistema diagnostico che
indica difetti di comunicazione dei dispositivi collegati ai bus: non
sembra però che sia stato implementato completamente.
La Tabella
3 mostra cosa succede quando si staccano dal bus I2C i diversi
componenti.
Modo Service
Per impostare il modo Service,
alimentare il televisore con la tensione ret ,
telecomando nella sequenza illustrata
in Fig. 5.
Il modo Service è diviso
in due parti: nel modo TT, usato specialmente durante la produzione, lefunzioni
si selezionano impostando il relativo numero.
Premendo il tasto menu dei telecomando,
scegliere il modo ADJ (regolazione) che permette di modificare i parametri
variabili degli elementi collegati al bus I2C.
Corruzione della
memoria
Dato che quasi tutti i controlli
sono effettuati in modo digitale, in base alle regolazioni conservate
nel chip di memoria IC002, la corruzione della memoria può causare
sintomi preoccupanti.
Ricordiamo ad esempio:
Mancanza
del televideo
Quando si seleziona il servizio
Televideo.lo schermo rimanevuoto: si vede solo un debole segnale colore.
Cancellare la memoria e riprogrammarla.
Apparecchio bloccato in stand-by
Cancellare la memoria e riprogrammarla;
considerare per prima la possibilità di un guasto alla scansione
di semiquadro.
Colore instabile
Riportare a 0 "XTAL PLL"
nel menu 2 del TDA8366.
Mancanza di un solo colore
Regolare adeguatamente il valore
"HWB" nel menu 1 del TDA8366.
Dimensione o geometria dell'immagine
non corrette
Regolare in modo adeguato.
Prima di intraprendere una regolazione
o una riprogrammazione, consigliamo di prendere nota delle regolazioni
in atto su quel determinato apparecchio: i sintomi potrebbero anche essere
dovuti ad un vero guasto!
Se si manifesta ancora una corruzione
della memoria, sostituire 1C002 ed indagare sulle possibili cause, per
esempio luce riflessa dal cinescopio.
Ecco la procedura che permette
di cancellare il contenuto di IC002 e ripristinare i valori predisposti
in fabbrica per il sistema I:
1) Selezionare Prog 59 e impostare
il modo Service.
2) Selezionare TT49 (cancellare
il byte di prova NVM
3) Togliere l'alimentazione di
rete, attendere pochi secondi e poi ricollegarla.
4) Selezionare Prog 59 e impostare
il modo Service.
5) Selezionare TT24 (destinazione
U).
6) Selezionare TT42 (reset generale).
7) Staccare l'alimentazione di
rete, attendere pochi secondi e poi ricollegarla.
8) Sintonizzare automaticamente
i canali ed effettuare una serie completa di regolazioni, come descritta
nel manual service.
Ok, questo è
tutto. Se riscontrate errori siete pregati di comunicarmelo.Grazie e non
dimenticate di collaborare.
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