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Il telaio Tvc Philips L6.1

Questo telaio è stato progettato per pilotare cinescopi da 14-21 pollici in televisori equipaggiati e non con Televideo. I modelli equipaggiati di Televideo possiedono un microprocessore in cui è inclusa la circuiteria del generatore di testi, eliminando cosi la necessità di inserire altri integrati a corredo ( tutti in uno). In questo telaio bi sogna prestare attenzione alla sezione primaria dello stadio di uscita riga alla sezione inerente le bobine del giogo orizzontale (il circuito di pilotaggio orizzontale viene isolato dalla sezione "piccoli segnali" mediante un fotoaccoppiatore), infatti non sono isolati dalla rete ed hanno in comune una parte del circuito con il primario dell'alimentatore. Cominciamo con l'analizzare la sezione di alimentazione dicendo che questa possiede un transistor commutatore (switching) per controllare l'energia immagazzinata in un awolgimento: il transistor chopper (Tr 7504) è un MOSFET siglato STP4N40FI.Comunque il sistema di commutazione varia a seconda dei modelli, e quindi occorre sempre riferirsi ai relativi Manuali di Servizio. Notando lo schema della sezione di alimentazione si noterà che quando l' STP4N40FI è in conduzione, la tensione in uscita del ponte di rettificazione D6506 viene addotta al piedino 2 del trasformatore chopper T5500. Ne consegue una crescita della corrente e della relativa energia nell'avvolgimento.
L'avvio viene assicurato dalle resistenze R3513 e R3518 che polarizzano la base del Tr 7504 quando il televisore viene acceso. Il diodo D6502 evita che la tensione fra Gate e Source non salga oltre i 15V.
Il ritorno di massa dell'avvolgimento che fa capo al primario( prese 2- 3) del T5500 avviene tramite le resistenze di protezione R3514/R3515 entrambe di 1 Ohm che essendo in parallelo offrono una resistenza di 0,5 Ohm.
La tensione sviluppata ai capi di queste resistenze è proporzionale alla corrente che circola nello stesso avvolgimento (primario) di T 5500. Appena il condensatore elettrolitico di livellamento, (C 2515- 47Mf) presente sulla 96V si carica ,una tensione a dente di sega si sviluppa ai capi del parallelo R3514/R3515 e che appare all'emettitore del Tr 7501, la cui base viene polarizzata dal sistema di regolazione a controreazione. Con l'ausilio dell'oscilloscopio si noterà che a un certo punto della salita del dente di sega, polarizzato dal sistema di controllo, Tr7501 va in conduzione e il transistor chopper si interdice. A causa dell'energia immagazzinata nel trasformatore T5500, la tensione sulla presa 2 di T5500 diventa negativa. In questo punto, il diodo D6504 (BYV 95A) diventa conduttivo.
Così la corrente( HT) continua a fluire e l'energia immagazzinata viene liberata.
Durante questa fase si sviluppa sull'avvolgimento 2-3 del T5500 una tensione con polarità inversa.
La componente continua viene bloccata da C 2503. Quando la tensione sull'avvolgimento 2-3 cade si azzera, la controreazione ,tramite C2503 e R3511, porta di nuovo il Tr7504 a condurre e il ciclo si ripete.
La tensione continua di uscita HT dipende dalla quantità di energia immagazzinata, la quale a sua volta dipende dalla durata della fase ON (conduzione) del transistor chopper.
E da premettere che la tensione di uscita HT (96v) non è isolata.
La tensione di regolazione viene ottenuta da Tr 7502 il quale, tramite R3503/3504 controlla il livello in continua della base di Tr 7501 e così controlla il punto in cui Tr 7501 entra in conduzione. A questo punto il Tr 7504 si interdice.
La base di Tr 7502 viene polarizzata attraverso un partitore collegato alla linea HT. Il suo emettitore campiona le variazioni che si sviluppano sull'HT, sotto la forma della tensione che appare ai capi della resistenza R3509, mentre D6501 provvede a fissare la caduta di tensione.
Questo sistema procura un controllo molto preciso su Tr7504 e conseguentemente, la stabilità della tensione di uscita. Vi è però uno svantaggio, in questo sistema, in quanto la tensione di uscita può salire fino al valore della tensione di ingresso, oltre i 300V, e il transistor chopper potrebbe andare in cortocircuito apportando una serie di inconvenienti alla circuiteria di questo stadio. A risolvere questo problema intervine il circuito di "Protezione" che fa affidamento su D6514 (130 V) il quale entra in conduzione quando la tensione di uscita supera i 130V, provocando l'interruzione del fusibile di rete e salvando l'intero sistema. Se, invece, la tensione HT si abbassa, a causa di un cortocircuito o di falsa partenza, il diodo zener D6510 entra in conduzione e quindi si ha che la tensione di Gate di Tr7504 sale molto lentamente (alcuni millisecondi) e cosi pure attraverso l'avvolgimento 2-3 del trasformatore che impiegherà molto tempo per raggiungere lo zero, tanto che Tr7504 rimane interdetto per un lungo periodo.
In queste condizioni il flusso della corrente si mantiene assai basso, proteggendo così il MOSFET da possibili danneggiamenti.

Dirigendoci sulla sezione secondaria del trasformatore T5500 e precisamente ai capi 5 e 6, notiamo i diodi D6503 e D6507 che producono una tensione in uscita di circa 9,5 - 10 V. La tensione in uscita dal diodo D6503 alimenta il transistor regolatore-stabilizzato TR7505; ai capi della resistenza R3502 vi è la tensione di reset del microprocessore, che viene chiamata con la sigla di POR (Power On Reset).

Dirigendoci sullo stadio orizzontale notiamo l' optoaccoppiatore IC7420 che ha il compito di isolare il circuito in tensione e le parti del circuito dei "piccoli segnali". L' IC7100 (TDA8361/N4) genera impulsi di riga al pin 37, che vengono accoppiati alla base del TR7103 dal condensatore C2120.

Quando TR7103 non è in conduzione, il led del fotoaccoppiatore non viene polarizzato e risulta quindi spento, come lo è anche la sezione transistor che risulta quindi interdetta; di conseguenza verrà interdetto anche il transistor TR7421.

In queste condizioni, il transistor finale BUT11AX, va in conduzione, e sull' avvolgimento primario del trasformatore di riga T5422, fluisce corrente e la relativa energia viene immagazinata. Quando TR7103 va in conduzione, grazie all' impulso di pilotaggio dell' oscillatore orizzontale, esso attiva la sezione led del fotoaccoppiatore e il TR7421 comuncia a condurre.

La giunzione base - emittore TR7422 viene in tal modo cortocircuitata e il transistor va in interdizione. Il condensatore C2420 a sua volta monitorizza l' impulso di ritorno, e D6423 funziona come diodo di efficienza; l' intero ciclo si ripete continuamente.

Il finale di riga 7422 viene portato in conduzione grazie all' avvolgimento 4-3 del trasformatore EAT che procura la parte positiva dell' impulso di riga. Il condensatore C2429 si carica, tramite R3426, per ottenere lo spunto di partenza dello stadio di deflezione orizzontale; in assenza degli impulsi di riga, TR7422 potrebbe funzionare non correttamente e quindi guastarsi; per evitare ciò la base di TR7103 diventa positiva e il transistor comincia a condurre bloccando la corrente di TR7422 (azione di cut off).

In stand-by il microprocessore produce un uscita con stato logico basso (Low) che viene addotta al pin 37 di IC7100 tramite R3112, annullando così l' impulso pilota. Lo stadio finale rimarrà quindi interdetto finchè TR7103 rimarrà polarizzato in conduzione.

L' IC7100 è un integrato a 52 pin, che incorpora sia la sezione IF sia il decoder del colore sia circuiti di sincronismo e generatore di impulsi della base dei tempi; la sorgente generatrice della forma d' onda di pilotaggio della deflessione di quadro, è legata al pin 43 di tale integrato. Lo stadio di uscita è formato da un circuito a due transistor complementari PNP/NPN che dipendona dall' ampiezza dello schermo del TRC e di conseguenza dalla deflessione di quadro.

Il circuito finale viene alimentato da una tensione di 40V ricavata dallo stadio finale di riga tramite R3427 (1ohm) D6420 (BYD33G) e C2424 che sono i componenti di rettificazione. C2401 (680mf) è il condensatore di accoppiamento alle bobine di deflessione di quadro, mentre la combinazione R3402 (470 ohm) e C2404 (10 nF) è collegata ai capi del giogo di quadro per evitare oscillazioni parassite.
Un segnale chiamato NIL (Non-lnterlace) è collegato al lato massa delle bobine di deflessione verticali per ottenere il mancato interlaccio dei testi Televideo. Esso evita lo sfarfallio dei testi TLV e migliora la leggibilità dello stesso.
NIL genera una piccola tensione continua che fluisce nelle bobine del giogo.

Il televideo e le operazioni di controllo sono implementate in un unico circuito integrato, l’IC 7600.

C’è un modo di servizio predefinito che può aiutare a riparare gli apparecchi quando il segnale video manca, naturalmente lo stadio di deflessione dev’essere funzionante. Tutti i controlli analogici (volume, luminosità, colore) sono regolati al valore medio; l’apparecchio resta sintonizzato sul programma 1; un messaggio d’errore viene mostrato in OSD (a schermo) in continuazione (assumendo come dato di fatto che l’alimentatore e il finale di riga funzionino continuamente).
Il tasto OSD attua una ricerca e automemorizzazione sul programma col numero più alto; il Modo Hotel viene disattivato; e l’auto spegnimento in assenza di sincronismi (assenza di segnale Tv) viene anch’esso disattivato. Tutte le altre funzioni rimangono inalterate.


Tutte le forme d’onda e le tensioni mostrate nel manuale tecnico (schema elettrico) si possono applicare a Modo Servizio. Vi sono due modi per entrare in SERVIZIO:
-cortocircuitando i pin di servizio S1 e S2 (questi collegano a massa il pin 14 del microprocessore) -premendo “default” oppure “align” sullo strumento del venditore.
Il Modo Servizio può essere abbandonato soltanto portando l’apparecchio in stand by oppure premendo “diagnose 99 — OK” nel telecomando del venditore.
Non si torna in modo Tv spegnendo l’apparecchio con
l’interruttore generale. Quando è attivo il “default-alignment” il menù appare sullo schermo come riportato in figura.

La linea più alta mostra, da sinistra a destra, il codice di opzione (le opzioni correnti selezionate vengono mostrate in centro più in basso); un contatore di ore che indica le ore di funzionamento dell’ap­parecchio. La S che segue indica che il Service Mode è attivo, più a destra c’è la versione del software del microprocessore.
La linea centrale mostra la storia del codice di errore, riportandogli ultimi 5 errori immagazzinati nella EEPROM.
L’ultimo errore avvenuto è indicato dalla parte sinistra. "0" significa “nessun errore”. Questo sistema di indicare gli errori risulta utile quando si ha a che fare con un difetto intermittente. L’ultima riga, come si può vedere, mostra lo standard televisivo in atto.


Il buffer (registro interno) dei codici di errore può essere azzerato portando il Tv in stand-by oppure premendo il tasto “diagnose 99-OK” quando si utilizza il telecomando di servizio.
Spegnendo l’apparecchio con l’interruttore di rete il codice di errore non si azzera. Quì di seguito sono riportati i codici di errore.

La presenza di un errore viene anche segnalata mediante il led frontale in base al numero di lampegii.
Questo sistema può essere utile quando sullo schermo del Tv manca l’immagine video.

Lo stadio di alimentazione può funzionare anche da solo, staccato dal circuito, ma non caricato fittiziamente. In questo caso non è possibile alimentarlo con il variatore di alternata (variac). Una volta sostituiti i componenti contenuti nel kit e quando siano stati controllati i componenti sopra indicati, scollegare le prese 1 o 2 del trasformatore di riga, applicare la tensione di rete e controllare che la tensione HT sia corretta (96V). Essa può salire leggermente (98V) a vuoto. In ogni caso potrà dirsi O.K.


Se così non è, spegnere il Tv e indagare di nuovo nel circuito di alimentazione.
Una volta che la tensione HT risulta corretta, prima di ricollegare la presa 1 (Oppure 2) del trasformatore Eat verificare l’efficienza del finale di riga TR7422. Se esso risulta essere in cortocircuito è probabile che anche il trasformatore T5422 sia difettoso. Verificare l’isolamento ohmico tra le prese 1 o 2 e la presa 3 (chassis). Se il trasf. Eat sembra OK, suggeriamo di sostituire assieme il TR7422, il TR7421, il TR7l 03 e il fotoaccoppiatore 107420.
Un difetto che sia presente in uno di questi ultimi tre componenti può danneggiare irrimediabilmente il TR 7422 finale di riga. Si noti che il finale è un BUT11AX: è importante perciò che venga montata la versione-AX. La versione - AF può essere utilizzata per prova, ma non va lasciata a lungo in circuito. Si noti anche che il trasformatore switching T5500 differisce tra i modelli da 14” e quelli da 20/21”.
Rispettivamente sono dotati dei tipi G5632-O1 e G7529.00THCF.


Il telaio GRUNDIG CUC 6310

 

Il telaio Grundig Cuc 6310 equipaggia televisori di medie dimensioni,con cinescopi da 25 e 28 pollici: tra le sue caratteristiche principali, dobbiamo ricordare la presenza di un unico processore principale in grado di memorizzare fino a 49 emittenti e pilotare una presa scart, in standard Pal e Secam, per una piena compatibilità con i principali sistemi utilizzati sia nel nostro Paese sia all'estero.

L'audio è di tipo monofonico con una potenza massima erogata di 5 W ed è presente un'uscita verso l'esterno tramite presa jack a 3,5 mm. Infine, il telaio può essere equipaggiato con una scheda teletext per la ricezione delle informazioni televideo trasmesse dalla varie emittenti.

Prima di sfilare i cavi di collegamento con il telaio è necessario osservare la disposizione originaria degli stessi verso le singole parti come la piastra di alimentazione, l'unità comandi, la piastra cinescopio, il giogo o l'altoparlante.

Dopo la riparazione, è necessario che gli ancoraggi e le guide garantiscano la disposizione dei cavi nella stessa posizione originaria: questo è sicuramente un aspetto molto importante per garantire il corretto raffreddamento dei componenti ed evitare conseguentemente che qualche componente si possa surriscaldare.

Descrizione dello stadio di alimentazione

Come visibile dallo schema elettrico parziale relativo alla sezione di alimentazione del telaio Grundig Cuc 6310, visibile nella figura A, abbiamo a che fare con una soluzione relativamente comune di primario, con una configurazione nota come blocking osciliator : in questo caso la frequenza di oscillazione durante il normale funzionamento si posiziona tra 120 e 130 kHz.

Come rilevabile, è presente un integrato di pilotaggio che controlla un transistor di commutazione in tecnologia Mosfet siglato T644, il cui drain è connesso direttamente all'avvolgimento numero tre dei trasformatore TR651.

L'avvolgimento numero 1 è invece connesso all'uscita del ponte di diodi formato da D621, D622, D623 e D624: come noto, con un'alimentazione di 220 V proveniente dalla rete, il ponte introduce un'amplificazione della tensione che poi troviamo presente sulle armature dei condensatore C626 di circa 320 V.

Come accennato, l'integrato IC631 è il cuore di questo importante stadio di alimentazione in quanto pilota e controlla il trasformatore Mos di commutazione T644: questo integrato riceve la sua alimentazione da 12 V sul suo pin numero 6.

Quando viene data alimentazione al telaio, la tensione viene trasmessa dal pin 5 attraverso la resistenza R633 e il condensatore C633: si tratta di un primo impulso di startup di 10V in corrente alternata.

Dopo l'avvio dell'integrato, l'alimentazione dello stesso avviene attraverso la rete formata da D653 e da R653 che prelevano l'alimentazione dal l'avvolgimento 5 e 7 del trasformatore.

Durante la fase di conduzione dei transistor di commutazione, l'energia viene immagazzinata nel trasformatore e questa viene trasferita allo stadio secondario quando il T644 entra in interdizione.

L'integrato IC631 controlla la frequenza di oscillazione: è il periodo di conduzione dei transistor e questo garantisce che le tensioni presenti sul lato secondario risultino costantemente stabili e che non subiscano variazioni, anche in relazione a un cambiamento della tensione di ingresso dalla rete:

Per fare questo, l'informazione sullo stato di funzionamento dello stadio secondario, viene prelevata dal l'avvolgimento 5 e 7 attraverso la rete formata da R664 e D661, dal trimmer R654 (che regola la luminosità e il contrasto) e dalla resistenza R652 che portano questa informazione al pín 1 di IC631.
La rilevazione del passaggio per lo zero avviene invece attraverso il circuito interno che fa capo al pin 8 del l'integrato: questa porzione dell' IC631 provvede a identificare il passaggio dell'onda sinusoidale dalla sua condizione di positiva a negativa, individuando l'istante in cui questa risulta nulla e questo permette al trasformatore di scaricarsi e di riprendere poi il ciclo normale di funzionamento.
La funzione di softstart, o avvio lento, viene garantita dalla presenza del condensatore C631 presente sul pin 7 dì IC631 che ritarda la partenza dei primo impulso di avvío. Da rilevare infine che i componenti D647, D648, R647, R646 e C648 sono utilizzati per limitare i picchi di tensione diretti al drain dei transistor T644.

Processore di alimentazione

In Fig. A è visibile il processore TDA4605, un integrato utiIizzato in molte applicazioni e in particolare negli stadi primari dei televisori.

Si tratta di un integrato a 8 pin che provvede a pilotare tramite un transistor Mosfet il trasformatore e riceve sul pin 8 l'informazione sul funzionamento dello stadio secondario.


Riassumendo il compito svolto dai principali pin abbiamo:

1) Internamente è presente un amplificatore che fornisce un'indicazione e controlla eventuali sovraccarichi sul secondario e provvede a fornire indicazioni sulla regolazione dei segnale trasmesso al transistor di commutazione.
2) Segnale di riferimento proveniente dal ponte di diodi e necessario per la generazione dei segnale di avvio.
3) Funzione di stand-by e rilevatore di bassa tensione in ingresso
4) Massa.
5) Uscita di pilotaggio del transistor di commutazione.
6) E' a regime l'alimentazione dell'integrato e viene prelevata dal trasformatore.
7) Softstart, avvio lento del telaio.
8) Rilevatore del passaggio per lo zero.

Protezione elettronica

Come tutti gli stadi di alimentazione che si rispettino, anche quello dei telaio Grundig Cuc 6310 dispone di una soluzione in grado di preservare la maggior parte dei componenti nel caso di un mancato funzionamento o di un eccessivo assorbimento.
In presenza di una condizione di errore sul lato primario, il monitor interno al l'integrato e che fa capo al pin 6 intercetta questa condizione anomala e interrompe il pílotaggio dei transistor di commutazione che avviene sul pin 5. Successivamente, il circuito riprova a partìre ma la condizione di blocco permane finchè viene rilevato il problema sul lato primario.
Durante il periodo di conduzione del mosfet, la rete formata da R632 e C632 viene caricata e questo fa in modo che la tensione primaria risulta monitorata dall'integrato: l'aumento della corrente assorbita provoca un aumento della tensione presente sul pin 2 e questo rappresenta un indice della corrente assorbita complessivamente nello stadio primario dell'alimentatore.
Quando questa aumenta eccessivamente, l'integrato IC631 provoca il blocco della polarizzazione del transistor e questo ferma l'alimentazione del telaio.
All'interno di IC631 è presente un circuito di protezione elettronica che fa capo al pin 3 dell'integrato e che verifica la tensione di rete proveniente dal ponte di diodi: il valore della tensione viene determinato dalla rete R634 e R636.

Quando la tensione di rete è a 230 V, quella in uscita dai due resistori si posiziona a 1,7 V: quando questa scende al di sotto dei 0,8 V, l'integrato IC631 si disattiva.

Durante il funzionamento normale dello stadio di alimentazione, sul pin 1 dell'integrato IC676 risulta presente una tensione di circa 10,5 V: quando il televisore viene posto nella condizione di stand-by, il microprocessore principale IC811 porta il suo pin 14 a livello logico basso e questo provoca un abbassamento della tensione sul pin 1 di IC676 a 0,7 V: questo blocca l'erogazione di due tensioni fondamentali per la corretta alimentazione del telaio, ovvero +B' e +B".

Alimentazioni sul secondario

Sempre osservando l'alimentatore proposto in Fig. A, notiamo che la tensione denominata +A viene generata partendo dal l'avvolgi mento 10/4 attraverso il diodo D682: questa tensione viene diretta allo stadio orizzontale. La tensione +C alimenta la scheda video e in particolare alimenta il finale di riga attraverso il diodo D598, mentre la tensione di riferimento per il tuner viene generata attraverso il diodo zener D338 e dalla resistenza R337.

L'avvolgimento 10/6 del trasformatore produce invece la tensione denominata +M da 16,5 V per lo stadio audio: in questa porzione circuitale troviamo il diodo D671. Fondamentali, come abbiamo avuto modo di analizzare, anche le tensioni +B' e +B" da 12 V che vengono generate attraverso IC676 per alimentare il tuner e l'integrato IC920. Il circuito integrato IC686 stabilizza la tensione +H da 5 V per il decoder televideo, quando presente. L'ultima tensione, non certo per importanza, è rappresentata dalla +5V/D che alimenta il processore principale che viene ottenuta dall'IC680.

L'analisi dello schema elettrico relativo a questo stadio evidenzia in pratica la presenza di soli tre integrati sul secondario, tutti molto comuni (due7805 e un LM317)che generano le tensioni fondamentali per il corretto funzionamento dell'intero telaio.


Ricerca guasti

Lo stadio di alimentazione dei telaio Grundig Cuc6310 risulta relativamente semplice da manutenzionare, anche in considerazione della presenza di un numero elevato di componenti comuni.

Proprio per questo motivo, il numero di test point previsti in totale è relativamente limitato e questo ci permette di analizzarne uno per uno.

1 - Questo test point è posto sul pin 2 dell'integrato IC631 e permette di controllare la tensione proveniente dal ponte di diodi.
Si tratta di una tensione a dente di sega, la cui assenza evidenzia un possibile guasto al fusibile Sl624 o comunque nella parte primaria di questo stadio.
Qualora questo segnale non fosse in linea con quello presente sullo schema elettrico, i componenti da analizzare sarebbero innanzitutto i diodi che compongono il ponte di Greatz e i condensatori posti attorno ad essi.
Da verificare anche R632 eC632. Qualora nessuno di questi componenti rivelasse anomalie, conviene controllare C646, R647, C647 R634 e R636.

2 - E' un test point posto sul pin 5 di IC631 e permette di controllare il segnale di pilotaggio trasmesso dal pilota al drain dei mosfet di commutazione.
L'assenza o la non correttezza di questo segnale, impedisce la corretta alimentazione di tutto il telaio, ma l'origine del guasto risulta anche semplice da individuare. Da controllare innanzi tutto l'alimentazione di IC631 al pin 2 e 3 e poi verificare i pochi componenti presenti e posti attorno al pin 5: R641, D641, R642, R644 e T644.

3 - Posizionato sul pin 8 del11C63 1, fornisce un'indicazione al processore dello stadio di alimentazione del funzionamento nel secondario.
Questo pin infatti è quello che va a registrare il passaggio per lo zero della tensione alternata, ovvero il punto esatto in cui passa dall'onda positiva a negativa e viceversa.
Un'anomalia in questo segnale può avere diverse cause: da controllare innanzi tutto i componenti sulla linea proveniente dall'avvolgimento 5/7 e in particolare D653, R664, C664, D661, R662, C658, ma qualora questi non rilevassero anomalie, bisognerebbe passare a una ricerca nello stadio secondario.

4 - Si trova sul drain del transistor T644 e va a monitorare la tensione diretta al trasformatore e in particolare all'armatura 3/1.
Un'anomalia di questo segnale deve suggerire innanzitutto la verifica del segnale di pilotaggio in ingresso suI gate di T644 e proveniente dal pin 5 dell'IC631 e in particolare conviene confrontare il segnale sul test point 2 con quello previsto dallo schema elettrico. Nel caso questo fosse corretto, conviene sostituire iI Mosfet e in alternativa controllare i componenti posti, in questa zona: D648, D647, C647, R646, R647 e C648.

5 - E' l'unico test point posto sul lato secondario e non a caso si trova subito in uscita dal trasformatore: un problema o una differenza di questa tensione, provocherebbe un guasto comune a tutte le uscite.
Pur non essendo presenti degli specifici test point, un'anomalia dello stadio di alimentazione può essere individuata con la semplice analisi delle tensioni continue in uscita. Partendo dalla +A da 140 V, passando per la +M (16,5 V), le due +B (5V), +H (5V), +5V/D (5V), ricordando che quest'ultima alimenta il microprocessore principale.

Il microcontroller

Il processore principale è siglato IC811 (vedi Fig. 2) : si tratta di un processore a 8 bit che gestisce direttamente la tastiera posta sul pannello frontale del televisore e il ricevitore a raggi infrarossi per il telecomando.
Ai suoi pin 27, 28, 29 e 30 sono infatti connessi i quattro pulsanti del pannello anteriore per la selezione deI canale e la regolazione del volume, mentre il pin 12 fa capo al circuito di ricezione dei raggi infrarossi trasmessi dal telecomando e captati dall'integrato IC804.
Le funzioni di IC811 non sono però solamente limitate a questa parte delle operazioni: il microcontroller si occupa infatti del controllo totale del televisore e delle funzioni OSD (on-screen-display).

Per la gestione delle memorie delle emittenti e la loro personalizzazione in relazione alle specifiche impostate dall'utente, viene impiegata una memoria di tipo non volatile NVM (non volatile memory).

Come accennato, tutte le comunicazioni da e verso il processore avvengono via bus I2C le cui due linee principali SDA ed SCL sono presenti sul pin 4 e 38. Per verificare che il processore stia operando correttamente, conviene controllare alcuni punti che di seguito riassumiamo:

- l'alimentazione principale è presente sul pin 19 (+5 V/D);

- è prevista una frequenza di oscillazione a 4 MHz presente tra i pin 39 e 40
dell'ampiezza, approssimativa di 3 Vpp;
- non manca l'impulso di reset, individuabile sul pin 1 ogni volta che il televisore
viene acceso;
- la linea di comandi I2C permette di verificare il traffico di informazioni che
transitano da e verso iI processore e capire, nel limite del possibile, dove
risiede un eventuale guasto. Per questo, è essenziale ricordare che la linea,
bidirezionale, fa capo a due segnali differenti denominati SDA (System Data)
ed SCL (System Clock).


Il microcontroller è connesso all'alimentazione +5V attraverso le resistenze R877 e R876. Da questo punto di vista, è importante ricordare che i segnali sono presenti anche in assenza di segnali dal telecomando.
Questo significa che in caso di assenza completa di segnali è probabile la presenza di un cortocircuito tra i vari integrati del telaio: l'unico modo per individuarli, è dissaldare dalla scheda tutti gli integrati connessi alla rete I2C e riposizionarli uno dopo l'altro fino a quando non si ripropone la condizione di cortocircuito sul bus.

Funzionamento

Quando viene acceso il telaio, al microcontroller principale viene inviato un impulso di reset attraverso l'integrato IC820 connesso direttamente al pin 1 di IC811.
Questo integrato contiene un circuito che tiene connesso a massa il pin 1 fino a quando la tensione +5 V/D non supera la soglia, considerata come startup, dei 4,6V: il circuito assicura anche che venga rilasciato un impulso di reset in caso di un problema rilevato in alimentazione.
Questo dovrebbe permettere al televisore di ripartire in caso di un'anomalia non persistente.
Quando il televisore viene acceso con l'interruttore principale di alimentazione, il pin 15 di IC811 riceve un impulso a basso livello logico attraverso il transistor T801: se viene a mancare questo impulso di avvio, per esempio a fronte di una condizione di errore del telaio o dello stadio di alimentazione, il televisore non si avvia in automatico a fronte di una accensione diretta via telecomando o pannello di controllo.
Allo scopo, a monte del transistor T801 è presente un condensatore C801 che mantiene per un tempo predeterminato a basso livello logico il pin 15 dopo un'accensione via interruttore principale.

Quando risulta presente un livello logico basso sul pin 15 dopo un reset del televisore, il microprocessore genera un livello logico alto dal suo pin 14 in modo che il tvc venga acceso attraverso la rete formata da T835, R839 e IC676.
All'interno dell'IC811 sono presenti i circuiti di controllo per l'immagine e l'audio.

A questo scopo, i pin di uscita 31, 32, 33 e 35 sono utilizzati per regolare il contrasto, la saturazione del colore, la luminosità e il volume.
Il tuner impiegato è un 29504201.01 che viene interamente controllato dal microprocessore principale attraverso la linea I2C: si tratta di una soluzione relativamente comune e prevede che le frequenze delle singole emittenti siano memorizzate a cura del processore principale.
A tale scopo è presente la memoria IC847 in cui vengono memorizzati anche i dati di personalizzazione utente.

Funzioni aggiuntive

Come accennato, l'IC811 provvede anche alla gestione delle operazioni AV e dell'On Screen Display: la sorgente delle immagini AV (presa Scart) viene generalmente selezionata dall'utente con la pressione sul telecomando del tasto AV.
In questo caso, il comando viene intercettato dal processore IC811 che porta ad alto livello logico la tensione Uvq e questo commuta la sorgente dei segnali.
Quando invece viene attivato l'apparecchio connesso alla presa scart, viene ricevuta sul pin 19 della presa AV una tensione da 12 V: il microprocessore intercetta questa condizione al pin 6 e converte automaticamènte la sorgente dei segnali.
In questo caso, il percorso del segnale video è presa scart (pin 20, IC920 pin 16, selezione della sorgente dei segnali e IC920 pin 17).
Tra le principali funzioni aggiuntive gestite dal microprocessore, intendiamo analizzare le operazioni legate all'Osd e al televideo.
Come noto, l'immagine in uno schermo è suddivisa in linee e colonne: per la posizione dell' Osd, vengono inviati impulsi di riferimento per la posizione orizzontale e verticale ai pin 22 e 23 delI'IC811.
Attivando la funzione Osd, la tensione Udata viene portata a livello logico alto: questa tensione è presente anche sul pin 35 di IC130 , visibile nella porzione dello schema elettrico di Fig. 3
Per adattare i segnali di uscita del microcontroller ai suoi pin 16, 17 e 18 ai livelli necessari di IC130, ai suoi pin 37, 39 e 40, le informazioni colore RGB vengono
inviate attraverso dei trasformatori T272, T267 e T262, visibili nella porzione di schema riprodotto in Fig. 4 relativo al televideo.
Il modulo televideo viene appunto realizzato con due soli integrati: il data slicer
IC210 per l'elaborazione dei dati e l'integrato IC270 per la componente digitale.

Nei modelli di televisori che prevedono la memorizzazione di una pagina televideo, viene utilizzato come integrato digitale il CF70095, mentre nelle versioni a 8 pagine è installato il CF70200.

In relazione alla versione del televideo, vengono utilizzati specifici componenti: lo schema elettrico a tale scopo riporta un'utile tabella di riferimento che permette di verificare i valori non solo di IC270, ma anche di resistori, condensatori e diodi.
L'integrato IC210 opera a una frequenza di 13,875 MHz, in fase con il segnale video composito: il valore di oscillazione viene ottenuto con il quarzo installato tra i pin 4 e 5. E' proprio IC210 a verificare se all'interno del segnale video composito sono presenti delle informazioni televideo: in caso affermativo, i dato vengono prelevati, digitalizzati e passati attraverso i pin 12 e 13 alla memoria IC270 dove vengono memorizzati in una Ram.
Quando viene attivata la funzione televideo attraverso il telecomando, il sistema invia una richiesta attraverso il bus I2C e i dati vengono prelevati dalla memoria e passati al generatore di caratteri e di qui vengono inviati sottoforma di segnali RGB attraverso i piloti T272, T267 e T262 a IC130 per la visualizzazione.

Amplificatore IF

L'integrato IC920 sullo schema elettrico di Fig.5 è responsabile per l'amplificazione e la demodulazione del segnale proveniente dal tuner.
In questo modo, vengono generati il segnale video composito CCVS e quello audio. Il tuner produce un segnale IF ai pin 6 e 7 dell'IC920 (Tda5940),al cui ingresso troviamo un filtro passabanda formato da F911 e da F912.
Dopo la demodulazione e l'amplificazione, in uscita dall'IC920 al pin 11 troviamo un segnale composito dell'ampiezza approssimativa di 1,5Vpp: il segnale viene inviato attraverso T936 e F934 al pin 12 di IC920.
All'interno di questo integrato, il percorso del segnale si divide in due tronconi: il segnale video viene rilasciato dal pin 18 e da qui viene trasmesso attraverso T961 al pin 19 del connettore Scart per la registrazione.
Sull'altro troncone, il segnale viene trasmesso a uno switch interno e a doppio amplificatore che lo rilascia al pin 17.
Da questo percorso, il segnale composito dell'ampiezza approssimativa di 2V viene trasmesso ai moduli successivi per l'elaborazione del segnale video.
Il segnale AF viene invece trasmesso all'esterno sul pin 6 di IC920: il livello di questo segnale dipende dalla tensione presente sul pin 8. La massima amplificazione del segnale si ottiene con una tensione sul pin 8 di circa 3,7V.
Il processore IC811, descritto nelle pagine precedenti, controlla il livello del volume attraverso il pin 35.

Elaborazione Rgb del segnale video

Il Cuore del circuito di elaborazione del segnale video è l'integrato IC130 visibile sullo schema elettrico (vedi Fig. 3 nelle pagine precedenti), la cui alimentazione da 12 V viene generata partendo dalla tensione +B" proveniente dallo stadio di alimentazione.
E' prevista una regolazione della tensione attraverso R101/103 eT101. Dato che la tensione +B" è solo 8,5V quando viene acceso l'apparecchio senza carico, è previsto un avvio lento dell'alimentazione di IC130 che prevede l'attivazione di T101 e di T103, coadiuvati dalla presenza del diodo T101.
Il segnale proveniente dal pin 17 di IC920 ad un livello approssimativo di 2V, passa attraverso il filtro F120: questo divide il segnale nelle componenti Y e di crominanza per una successiva elaborazione interna in IC130.
Il segnale Y viene trasmesso al pin 9 di IC130 a un livello di circa 0,5V, mentre il segnale di crominanza viene prelevato dal filtro presente suI pin 1 di IC130 attraverso T127. Il segnale di crominanza elaborato con un'ampiezza di circa 2V è presente sul pin 22 e qui viene ritardato del valore nominale di una riga da F110 e passato al pin 20.
Una matrice interna genera il segnale "differenza colore" dal segnale diretto e da quello ritardato: grazie alla presenza del regolatore R119, l'ampiezza del segnale ritardato viene regolata per renderla omogenea con quella del segnale normale.
Il segnale portante viene regolato alla frequenza di 4,43 MHz grazie alla presenza di F118, mentre l'ampiezza del segnale Y viene regolata con la tensione, gestita attraverso la regolazione di contrasto, presente sul pin 16.
L'intensità del colore viene regolata con la tensione variabile presente sul pin 27 e quella della luminosità al pin 36: in entrambi i casi, la tensione ha un range tra 2 e 4V.


Nell'integrato, il segnale Y viene sommato a quelli differenza colore per formare i segnali Rgb: questi vengono trasmessi a uno switch che ha il compito di selezionare la sorgente del segnale tra quelli provenienti dall'interno e quelli dall'esterno, attraverso la presa scart portati all'interno dell'integrato sui pin 37,39 e 40. Il segnale finale Rgb viene rilasciato dai pin 4, 6 e 7. Lo switch viene controllato attraverso il pin 35: quando la tensione in ingresso è superiore ai 0,7 V, i segnali selezionati sono quelli provenienti dall'esterno.

Deflessione verticale

Il circuito integrato che si occupa della deflessione verticale è siglato IC430 ed è un classico TD8174W (vedi Fig. 6) che contiene:

- un amplificatore push pull che rilascia il segnale in uscita dal pin 1;

- un generatore dell'impulso di flyback al pin 11;

- un ingresso per l'impulso di ritorno dei segnale di flyback al pin 9;

- un generatore di segnale a dente di sega al pin 7 che pilota lo stadio di uscita
al pin 8.

Il livello del segnale a dente di sega viene regolato con la tensione presente al pin 4 di IC430: l'ampiezza verticale viene corretta in relazione alla corrente di beam al pin 7 dal generatore dell'impulso a dente di sega, inoltre il circuito verticale viene sincronizzato dagli impulsi presenti in ingresso sul pin 3.
Infine, l'alimentazione del circuito integrato è presente sul pin 10 e sul pin 2 dove viene regolata dalla presenza del diodo D416.

Segnale audio
Come abbiamo avuto modo di analizzare nella presentazione di questo telaio, l'audio è di tipo monofonico, per cui il percorso dei segnale è relativamente semplice: per analizzarlo, dobbiamo visionare la Fig. 7 e ricordare che il segnale audio viene rilasciato dal pin 6 dopo la selezione effettuata all'interno di IC920, tra la sorgente interna e quella esterna.
Il volume del segnale viene regolato con il segnale proveniente dal microprocessore principale e presente in ingresso sul pin 8, mentre la selezione della sorgente è affidata dal segnale presente sul pin 21. I segnali esterni sono prelevati dalla presa Scart e da quella Rca sui pin 5 e 7.
Una volta selezionata la sorgente audio, il segnale viene trasmesso direttamente al finale audio, visibile nella Fig. 7: l'integrato siglato IC365 è un classico operazionale in grado di gestire anche la funzione di spegnimento senza sovraccarico dell'altoparlante.
Si tratta infatti di un Tda7245 che riceve in ingresso ai pin 8 e 9 il segnale audio dal IC920: il segnale finale diretto sia alla presa per le cuffie sia all'altoparlante viene filtrato da C372.
Quando viene spento il televisore e la tensione +B" scende sotto una specifica soglia, il pin 5 di IC365 riceve l'informazione che il televisore è in spegnimento e conseguentemente disattiva l'uscita audio. Questo permette di evitare i fastidiosi rumori tipici dello spegnimento di un apparecchio.

Circuiti di protezione verticale e orizzontale

Il segnale proveniente dal circuito di protezione viene trasmesso al processore principale al sul pin 8.
L'ingresso di questo pin in IC811 (vedi Fig. 2) viene monitorato circa ogni 600 ms.
Durante il normale funzionamento, il livello logico sul pin 8 è ad alto livello, ma in caso di un problema nel percorso del segnale video questo passa a basso livello: per assicurare che il problema non sia di trasmissione, questo deve restare a basso livello per almeno 6 ms.
La base del transistor T583, in Fig. 8, risulta connessa attraverso la resistenza R581 allo stadio di uscita orizzontale: in caso di un qualsiasi problema, una tensione sulla base del transistor superiore a 0,6V lo porta in conduzione e questo cortocircuita a massa (attraverso D838) il pin 8 di IC811: come conclusione il televisore viene posto in stand-by.
Inoltre, la tensione del trasformatore di riga viene prelevata dalla rete formata da T583, R586,D586 e D587; se la tensione sui diodi aumenta oltre uno specifico limite, aumenta anche la tensione sul collettore e questo provoca lo spegnimento forzato del tvc.


Siamo giunti alla conclusione dell'analisi di questo bel telaio Tedesco. Voglio approfittare di questo momento per incitare tutti i tecnici ,che non lo posseggono, all'uso dell'oscilloscopio strumento utilissimo per risolvere molti problemi tecnici legati anche a questo telaio. Ed in fine voglio evidenziare che questo documento in alcune sue parti è stato modificato da me medesimo con l'aggiunta di foto e correzioni varie ed è tratto dalla splendida rivista Il CINESCOPIO che è e sarà sempre un punto di riferimento per il tecnico riparatore.

 


Il telaio Sony BE3B

I telaio Sony BE3B è stato presentato nel 1994. Pur essendo progettato per televisori a basso costo, è un telaio adatto a gestire tutte le funzioni, tra cui televideo, Nicam e telecomando.

Può pilotare cinescopi Trinitron 1R (convenzionale), 2R (molto piatto) e Widescreen, con diagonale di schermo variabile da 21" a 29".


Tutti i circuiti elettronici sono distribuiti su tre basette stampate, ognuna delle quali è contrassegnata da una lettera, come negli altri telai Sony.

SCHEDA A: su questa basetta a doppia faccia, in vetronite, trovano posto i circuiti di segnale e di controllo, tra cui il sintonizzatore, il chip microcontroller, nonché i chip Nicam e Televideo. IC301, il chip jungle TDA8366 controllato tramite bus, contiene il decodificatore colore, i circuiti generatori di sincronismo e della base dei tempi, e altri an_ cora.

SCHEDA C: si tratta del pannello alla base del cinescopio, sul quale sono alloggiati gli amplificatori d'uscita RGB.


SCHEDA D: questa è la basetta principale, posta sul fondo del televisore, su cui trovano posto l'alimentazione, i circuiti di deflessione e il chip d'uscita audio. Sul suo lato posteriore, verso destra, è inserita la Scheda A.

I quattro piccoli circuiti stampati servono rispettivamente per gli interruttori di controllo locale, l'interruttore generale, il ricevitore del telecomando e le prese I/O montate sul pannello frontale.

Cominciamo ora a esaminare la SCHEDA D (ALIMENTAZIONE)

Alimentazione

L'alimentazione chopper è basata su IC600, un chip Sanken STRS6708 che contiene molti dei circuiti della sezione "primaria" dell'alimentatore, incluso il transistor chopper.

La retroazione per la regolazione di tensione si ricava dal lato secondario del circuito, tramite il fotoaccoppiatore IC601.

Si trova pertanto sul lato secondario anche il rilevatore della tensione di errore (IC602). More info

L'assorbimento arriva a 180 W quando l'apparecchio funziona normalmente, ma è minore di 5W in stand?by. La Fig. 1 illustra, in forma di schema a blocchi, le configurazioni contenute in IC600.

 

Avviamento

La Fig. in basso illustra il circuìto completo dell'alimentazione. All'avviamento, R600 e D601 ricavano un segnale dal lato di rete del rettificatore a ponte D600.

 

Tale segnale carica C604, inviando una tensione di rampa al piedino 9 di IC600 (il piedino di alimentazione del chip).

Quando la tensione al piedino 9 raggiunge il valore di 8 V, l'integrato si attiva e applica ai piedini 4 e 5 impulsi di pilotaggio chopper, che vengono poi rinviati alla base (piedino 3) del transistor chopper integrato. Quando quest'ultimo si satura, collega al telaio il piedino 6 del trasformatore chopper (T601), tramite il resistore R605, che rileva la corrente.
Come risultato, una corrente attraversa l'avvolgimento primario del trasformatore (piedini 6-8) e si forma un flusso magnetico.
A un certo punto, determinato dai circuiti di temporizzazione contenuti in IC600, il transistor chopper verrà interdetto. Scompare allora il campo magnetico stabilito in T601 e l'energia viene trasferita ai suoi avvolgimenti secondari.
I diodi D606 e D609-D614 entrano in conduzione, caricando i loro condensatori di filtro.
Dopo l'avviamento iniziale, l'alimentazione per IC600 viene fornita da D606, mentre C604 funziona ora come il suo condensatore di filtro.
La tensione al piedino 9 sarà di circa 7,7 V.
Il transistor Q601 è attivo durante il periodo di avviamento e il modo stand?by. Nel corso dell'avviamento, la tensione di rampa al piedino 9 potrebbe scendere al di sotto di 6 V, il limite minimo ammissibile.
Di conseguenza, l'alimentazione potrebbe attivarsi e disattivarsi alla stessa cadenza della tensione di rampa. Tale pericolo viene evitato da Q601, che si satura fornendo così un supplemento di tensione al piedino 9 (il componente riceve al suo collettore un'alimentazione proveniente dal circuito rettificatore D604/C605).
Appena il circuito si mette a funzionare normalmente, la tensione di 7,7 V ai capi di C604 polarizza inversamente Q601.

Regolazione

La regolazione di tensione si ottiene mediante retroazione al piedino 7 di 1C600 tramite il fotoaccoppiatore IC601, che è pilotato da IC602, il chip SE135N di rilevazione degli errori.
La Fig. 3 mostra i circuiti contenuti in questo integrato. Il piedino 1, collegato alla linea HT da 135 V, alimenta il diodo zener D1 tramite R3 per produrre una tensione di riferimento all'emettitore di Q1, nonché alla base di Q1 tramite il partitore di tensione R1/2.
Di conseguenza, 01 rileva qualsiasi variazione HT alla sua base e produce una tensione di correzione al suo collettore (piedino 2).
Questa modifica la corrente che scorre, attraverso il LED, nel fotoaccoppiatore IC601 e viene poi rilevata dal fototransistor all'uscita di IC601.

Viene così variata la tensione al piedino di retroazione 7 di IC600, alterando il rapporto impulso-pausa degli impulsi di pilotaggio prodotti ai piedini 4 e 5 e la temporizzazione on/off dei transistor chopper.

Funzionamento in stand-by
Per rendere minimo l'assorbimento in condizione di stand-by, IC600 produce impulsi molto stretti per pilotare il suo transistor chopper. Ne risulta che l'alimentazione produce energia sufficiente solo per il microcontroller e il ricevitore IR.
Quando viene ricevuto un comando di stand-by, il piedino 2 del microcontroller IC001 commuta a livello alto. Questo piedino è collegato alla base di Q604 tramite R632 e Q4 (sulla scheda A). Q4 si satura, Q604 si interdice e anche Q603 si satura.
Come risultato, aumenta la corrente che arriva in IC601, attraverso il LED. IC600 riduce la larghezza dell'impulso d'uscita (si presume che la HT sia alta) e la tensione HT scende a 29 V. Tutte le altre alimentazioni d'uscita scendono in proporzione. Il fatto di ridurre le tensioni d'uscita nel modo stand-by crea due problemi. La tensione sviluppata ai capi di C604, tramite D606, non risulta più sufficiente ad alimentare IC600, mentre quella sviluppata ai capi di C6117, tramite D610, è troppo bassa per attivare il regolatore (IC604) per l'alimentazione stand-by da 5 V.
Il primo problema si supera per azione di Q601 e dei relativi componenti. Abbiamo già visto come questo contribuisce all'operazione di avviamento.
Quando l'apparecchio sta funzionando normalmente, la tensione ai capi di C605 è di circa 70 V; in condizione di stand-by, la tensione cade invecea 9,5V,facendo passare all'interdizione il diodo zener D603: questo fa saturare Q601 ed invia un'alimentazione supplementare al piedino 9 dell'IC600. Per aumentare l'ingresso applicato a IC604 nel modo stand-by, Q602 si satura,sommandovi la tensione sviluppata da D608 ai capi di C612.

Protezione

Nel l'alimentazione, sono incorporati i seguenti quattro circuiti di protezione:


1) Sovratensione
Un eventuale aumento eccessivo delle tensioni di alimentazione d'uscita viene evidenziato al piedino 9 di IC600. Quando la tensione a questo piedino supera 10 V, entra in funzione il circuito contro la sovratensiona contenuto nel chip e dìsattiva IC600.
Il circuito mantiene questo stato fino a quando si interrompe l'ingresso di rete.

2) Sovracorrente sul primario
L'emettitore dei transistor chopper contenuto in IC600 è collegato al telaio dal resistore di basso valore R605.
Durante il funzionamento normale, la tensione sviluppata ai capi di questo resistore è trascurabile.
Quando si presenta una condizione di sovracorrente, la tensione ai capi di R605 aumenta. Tale tensione viene rilevata al piedino 6 e attiva il circuito,contro la sovracorrente, contenuto nel chip. Si riduce, pertanto, il rapporto impulso-pausa degli impulsi di pilotaggio del chopper. Il circuito funziona sulla base di un impulso alla volta, producendo quella che si potrebbe definire "auto?limitazione". Quando un sovraccarico fa attivare questo circuito, si sente arrivare da T601 un rumore udibile.

3) Sovracorrente sul secondario
Quando si verifica un sovraccarico insufficiente a far scattare il circuito contro la sovracorrente sul primario, si attiva un circuito analogo sul secondario, per evitare un eccesso di corrente HT.
La corrente HT è tenuta sotto controllo da R608.
Quando diventa eccessiva, la tensione ai capi di R608 cade e Q605 si satura. Passa allora in conduzione Q606, producendo un livello alto al piedino 38 (la linea di protezione) del microcontroller IC101 (SCHEDA A): l'apparecchio si dispone cosi nel modo di stand-by.
Per evitare che l'apparecchio esca dal modo di stand?by, il collettore di 0606 è collegato alla base di Q605, tramite D625 e R638: pertanto, una volta attivato, il circuito conserva quella condizione.
Come salvaguardia supplementare, il pilotaggio di riga viene escluso da Q805 che inserisce un cortocircuito all'ingresso verso Q803, il transistor pilota di riga.

4) Protezione termica

IC600 è stato progettato in modo da disattivarsi quando la sua temperatura interna supera 150°. In tale evenienza, IC600 rimarrà disattivato fino a quando si sarà raffreddato e sarà stata interrotta l'alimentazione di rete.


Assistenza

Precauzione importante: prima di effettuare una qualsiasi verifica a freddo nell'alimentazione o di sostituire componenti, accertarsi che si
sia scaricato C603, il condensatore di livellamento del rettificatoredi rete, per non correre il rischio di prendere una scossa.
Se l'apparecchio non dà segni di vita, controllare per prima cosa l'alimentazione, verificando le tensioni d'uscita prodotte da T601. Tenete comunque presente che tensioni molto basse potrebbero semplicemente indicare una condizione stand?by dei l'alimentatore. In assenza di uscite dagli avvolgimenti secondari di T801, controllate
il lato primario dei circuito: ci dovrebbero essere circa 300 V al piedino 1 di IC600.

In caso contrario, verificate i resistori R631, R642 e R647: se qualcuno è interrotto, potrebbe essere difettoso il transistor chopper di IC600.
Questo controllo si effettua facilmente perché tutti i terminali sono accessibili:

-il collettore al piedino 1,
- l'emettitore al piedino 2, -
- la base al piedino 3.

TABELLA CONTROLLI DI TENSIONE

Se risulta che il transistor chopper non funziona, controllare i seguenti componenti: Q601, R606, R607,D607 e C607.
Verificate che i collegamenti a C608 siano in buono stato e sostituire R605: anche un leggero aumento di valore di questo resistore può provocare casuali problemi di intervento della protezione.
Se al piedino 1 è presente la tensione di 300V, ma IC600 non funziona, controllare se al piedino 9 arriva la tensione di avviamento. Questa prova si effettua nel modo migliore con un oscilloscopio, sul quale dovrebbe apparire un'onda di rampa con picco a circa 8 V.
Se questa tensione è più bassa o addirittura assente, controllate R600, D601 e D606 ed accertarsi che C604 non sia in perdita o di valore scarso.

E' semplice controllare IC600, quando si sospetta sia il colpevole.
La prova può avvenire lasciando il componente nel circuito (dopo aver staccato l'alimentazione di rete) oppure togliendolo dal circuito: in tal caso bisogna collegare una batteria da 9 V tra i piedini 9 (terminale positivo) e 2 (terminale negativo).
Un chip funzionante dovrebbe produrre forme d'onda simili a quelle mostrate in Fig. 4, alla frequenza di circa 12 kHz.
Lasciando il componente nel circuito, l'assorbimento dovrebbe essere di circa 105 mA.
Se le alimentazioni di avviamento e di 300 V sono entrambi presenti e IC600 dimostra di funzionare con la batteria, potrebbe essersi attivato il circuito di protezione contro le sovratensioni, segnalando un proble ma nell'anello di regolazione. Quando, infatti, si attiva questo circuito, impedisce a IC600 di funzionare fino a quando viene staccata l'alimentazione di rete. Il circuito di sovratensione si attiva molto rapidamente Per verificate tale possibilità, osservare con un oscilloscopio se l'alimentazione al piedino 9 supera 10V (ovviamente, dopo aver ricollegato la tensione di rete). Se la risposta è positiva, controllare i circuiti relativi al fotoaccoppiatore IC601 e al rilevatore di errori IC602.

Uscita di semiquadro

Lo stadio d'uscita di semiquadro utilizza un chip STV9376 (IC500) che necessita delle alimentazioni di +/-115V, le quali si ricavano da T803, il trasformatore d'uscita di riga.
Questo stadio è abbastanza insolito perché le bobine di scansione sono accoppiate in c.c. all'uscita. Ciò significa un maggior rischio che, quando si manifesta un guasto, rimangano danneggiati il cinesco pio, le bobine di scansione e lo sta dio d'uscita. Sono pertanto incorpo? rati alcuni circuiti di protezione. L'onda di rampa di semiquadro inviata alle bobine di scansione è tenuta sotto controllo per garantire che sia simmetrica rispetto alla ten? sione dei telaio. Quando l'immagine risulta eccessivamente spostata o l'altezza è regolata troppo bassa, si attiva il circuito di protezione. I transistor Q501 e 0502 controllano l'uscita da IC500, mentre carica? no i condensatori C521 e C522. Quando la tensione ai capi di uno di questi condensatori supera un valore di soglia, la linea di protezione (piedino 38 del microcontroller IC001) commuta a livello alto e l'apparecchio torna in stand?by. Il software contenuto in IC001 prevede un breve ritardo: al circuito sono concessi 1,5 secondi per stabilizzarsi prima che l'apparecchio si spenga.
Il circuito di protezione può essere disattivato, a scopi di prova, togliendo il diodo D505: questo lavoro deve comunque essere fatto con molta attenzione, per non danneggiare il cinescopio o lo stadio d'uscita.
Poiché le alimentazioni per il chip d'uscita di semiquadro sono ricava te dal trasformatore d'uscita di riga T803, qualsiasi difetto in questo componente (che si traduca in abbassa mento o perdita dell'alimentazione per IC500) farà intervenire il circuito di protezione. L'ingresso di protezione a IC001 è in comune con il circuito di protezione alla sovracorrente nel lato secondario dell'alimentazione (di cui abbiamo già parlato). Un livello alto permanente su questa linea indica che è intervenuto quest'ultimo circuito; un livello alto temporaneo indica invece l'esistenza di un problema nello stadio d'uscita di semiquadro.
Nei televisori con display su schermo è normale consuetudine utilizzare un campione dell'onda flyback di semiquadro a scopi di sincronismo. Il telaio BE3B non fa eccezione: un impulso di semiquadro da 5Vpp viene applicato al piedino 60 di IC001. Questo serve anche per scopi di protezione: quando nessun impulso di semiquadro raggiunge IC001 entro circa 15 secondi dopo l'accensione , l'integrato provvede a commutare l'apparecchio in stand?by.
Pertanto, anche con D505 scollegato, l'apparecchio può essere azionato solo per 15 secondi alla volta,nel corso della ricerca guasti.

Stadio d'uscita di riga

Lo stadio d'uscita di riga è realizzato nel modo convenzionale e risulta molto affidabile. L'alimentazione G2 (primo anodo/schermo) del cinescopio si ottiene rettificando gli impulsi flyback al collettore dei transistor d'uscita di riga.
Il circuito rettificatore è formato da R830, D809 e C821.
Negli apparecchi di modello precedente, un difetto di questo diodo poteva tradursi in un'ímmagíne molto scura con lampi.


Modulatore EW (Est/Ovest)


Tutte le versioni del telaio, compresi gli apparecchi dotati di cinescopio da 90° (21 "), incorporano una correzione EW.
Il transistor pilota del modulatore EW (Q801) controlla la larghezza dell'immagìne, variando la tensione ai capi della sezione inferiore del diodo modulatore D812.
Quando Q801 è saturato, la sezione inferiore di D812 viene esclusa e aumenta l'energia applicata alle bobine di scansione, con il risultato di una maggiore larghezza deil'immagine. Q801 riceve l'impulso di pilo taggio alla sua base da IC800, tramite Q800.
IC800 (LM393P) è un comparatore a cui vengono applicate un'onda di rampa fissa a frequenza di riga (piedino 5) e un'onda parabolica variabile (piedino 6) che arriva dal piedino 63 dei chip jungle IC301.
Quest'ultima onda può essere regolata dal microcontroller. Come risultato, al piedino 7 di IC800 arriva un'onda rettangolare a frequenza di riga PWM, il cui rapporto impulso/pausa è proporzionale all'ampiezza dell'onda al piedino 6.
Facciamo notare che, per quanto più tempo Q801 sta in conduzione, tanto maggiore sarà la larghezza dell'immagine.
Questo circuito regola la larghezza e la correzione dell'effetto cuscino; i valori predisposti vengono controllati elettronicamente nel modo Service.

Correzione NS (Nord-Sud)

I televisori a largo schermo muniti di cinescopio 2R (come peresempio il modello KVX2982U) necessitano di una correzione supplementare per evitare l'incurvamento in alto e in basso deil'immagine.
I relativi circuiti di correzione NS si trovano sulla SCHEDA D2.


Messa a fuoco dinamica

In qualche apparecchio, sono incorporati circuiti di messa a fuoco dinamica per mantenere un ottimo grado di focalizzazione sull'intera area dello schermo.
Un'onda parabolica a frequenza di riga, ricavata dal piedino 6 (alimentazione +15 V) dei trasformatore d'uscita di riga, viene applicata tramite T802, con accoppiamento c.a., all'uscita della tensione di focalizzazione proveniente dai trasformatore d'uscita di riga.

Modulazione di velocità

Nei modelli da 29" si utilizza la modulazione di velocità per migliorare la definizione dell'immagine evidenziando le transizioni da nero a bianco e da bianco a nero: tale funzione è svolta da una bobina, montata sul collo dei cinescopio, che rende più veloce il pennello di scansione durante tali transizioni, dopo di che il pennello viene rallentato per un istante a titolo di compensazione.
L'insieme dei circuiti che riguardano la modulazione della velocità trova posto sulla scheda VM, anch'essa montata sul collo del cinescopío.
Sulla SCHEDA A sono alloggiati tutti i circuiti di elabora zione del segnale, compreso il sintonizzatore che in alcune versioni e un tipo U944C, in grado di fornire una sintonia completa a sintesi di frequenza senza necessi tà di componenti esterni.
Sono necessarie tre tensioni di alimentazione: 5V al piedino 4 per il chip sintetizzatore, 12V al piedino 2 per i circuiti di segnale e 33V al piedino 3 per la sintonia varicap. Ci sono, inoltre, un ingresso AGC al piedino 1 e l'uscita IF al piedino 9.
Nonostante il tuner sia controllato da un bus I2C si può monitorare la tensione di sintonia al piedino 3 data la presenza di un resistore di carico esterno.
La tensione dovrebbe variare tra 1,9V per il canale 21 e 24,5V per il canale 68.
Nel modo di ricerca, Q134 viene saturato per ridurre la tensione AGC, evitando così la selezione di canali indesiderati.
L'uscita lF viene livellata da Q102 e poi applicata a due filtri SAW separati: SWF102 per il segnale audio, SWF101 per il segnale video.
Entrambi i segnali arrivano poi al chip IF TDA9814P, che produce un segnale d'uscita video composito al piedino 8, un segnale audio FM mono demodulato al piedino 10, e una portante Nicam al piedino 17.

Sistema audio

Il chip SAA7283 (IC1 101) contiene il decodificatore Nicam completo, con ingresso da 6,552 MHz (0,4 V pp) al piedino 62. In qualche televisore di vecchio tipo (come il KVX2102U) potrebbero manifestarsi dropout Nicam in certe con dizioni di segnale, sotto forma di click audio e dei simbolo mono che lampeggia casualmente sullo schermo.
Per rimediare, consigliamo di effettuare le seguenti sostituzioni:

1) Cambiare il valore di C1110 da 22 nIF a 47 nF (componente n° 116380991).
2) Cambiare il valore di R1104 da 100 kohm 1/2 a 33 Kohm 1/2 (componente. no 121608591).
3) Cambiare il valore di R1 105 da 2,2 Kohm 1/2 (o 4,7 Kohm 1/2) a 1,8 Kohm 1/2 (componente no 121605591).

Tutti questi componenti sono a montaggio superficiale.
IC1101 è controllato tramite il bus I2C (collegamenti ai piedini 53 e 54); il bus trasporta anche informazioni sul segnale ricevuto (ad esempio, se è un segnale Nicam oppure FM). Le uscite audio di IC1101 si trovano ai piedini 11 e 3, rispettivamente per i canali sinistro (L) e destro (R), e sono dirette al chip TDA6622 (IC201).
Nonostante questo integrato sia indicato come decodificatore stereo (per il mercato tedesco), nella versione inglese del televisore viene usato come semplice controllo audio (volume, toni bassi, toni acuti, etc…).
Le uscite ai piedini 15 (canale destro) e 16 (canale sinistro) pilotano il chip amplificatore audio principale, montato sulla Scheda D.
Ci sono, inoltre, uscite L e R (rispettivamente ai piedini 19 e 20) che pilotano il chip amplificatore per cuffia, anch'esso montato sulla Scheda D e controllabile separatamente.

Comimutazione AV

A seconda della loro specifica, i televisori che montano il telaio BE3B possono avere fino a tre connettori Scart, più un ingresso AV montato frontalmente.
La commutazione del segnale è compito di IC401, un chip CXA1855Q controllato completamente dal bus I2C e capace di inviare verso un'uscita Scart segnali in arrivo sia dall'antenna che da un ingresso esterno, permettendo contemporaneamente di vedere sullo schermo un diverso canale: un apparecchio esterno può così essere facilmente integrato. I circuiti che presiedono alla commutazione AV sono altamente affidabili: di norma, eventuali difetti sono tutti causati da fattori esterni.
Le linee d'ingresso sono protette contro i transitori dai diodi zener D401?411, che possono subire un cortocircuito, facendo scomparire il relativo ingresso.

Televideo

Questo telaio utilizza il chipset Eurotext della Texas Instruments, che è formato da due circuiti integrati:

- uno slicer di dati CF72416
(IC1 001),

- un decodificatore CF70200CFNR
( C 1002).

I dati vengono estratti dal segnale televideo e utilizzati durante la procedura di sintonizzazione automatica per contrassegnare programmi e disporli nel corretto ordine.
L'ingresso video al circuito televideo arriva dal piedino 17 di IC401 (il chip di commutazione AV), tramite il transistor buffer Q402.
Le uscite RGB in arrivo da IC1002 sono inviate al chip di commutazione IC003, che seleziona il segnale televideo oppure il segnale RGB Scart

Se appare uno schermo vuoto quando è stato selezionato il segnale Televideo, la causa è generalmente da ricercare in una corruzione della memoria (di cui parleremo in seguíto). Se, invece, non succede assolutamente nulla quando si seleziona il Televideo, il probabile colpevole è X1001, il quarzo da 13,875 MHz.

Chip TDA8366

IC301, il chip TDA8366, svolge le seguenti funzioni: elaborazione segnale di luminanza, decodifica segnale di crominanza, generazione segnali di pilotaggio di semiquadro e di riga, controllo correzione EW e centratura automatica sulla scala dei grigi.

A questo chip non sono associati trimmer esterni: tutti i valori regolabili si possono predisporre nel modo Service, selezionando il numero 45. I piedini 16 e 17 servono per controllare il bus l2C.

Il video proveniente dal chip IF arriva al piedino 24.

L'ingresso video esterno arriva al piedino 29, mentre gli ingressi video S avvengono ai piedini 20 (C) e 21 (Y).

Un commutatore interno seleziona il segnale richiesto, sotto controllo del bus I2C L'uscita selezionata appare al piedino 55, da dove viene trasferita alla linea di ritardo della luminanza.

Questa è suddivisa in tre parti: la prima è variabile e può essere modificata nel modo Service; la seconda è stabilita a 110 ns; la terza (50 ns) viene usata per aggirare la trappola di crominanza nel modo Video S.

Il segnale di luminanza riaffiora al piedino 42 di IC301, a 450 mV pp, e viene rinviato al piedino 43.

Decodifica colore

IC301 contiene i circuiti per la decodifica del segnale croma sia PAL che NTSC; come componenti esterni necessita solo di quarzi e di una linea di ritardo.

Negli apparecchi con possibilità Secam si usa il chip supplementare IC303.

Le uscite R-Y e B-Y sono presenti rispettivamente ai piedini 45 e 44 di IC301, per poi passare a IC302, il chip della linea di ritardo.

Tornano poi ai piedini 47 e 46 di IC301. Il quarzo da 3,58 MHz, è collegato al piedino 49; quello da 4,43 MHz al piedino 50.

Difetti inerenti al colore sono di solito causati dal chip della linea di ritardo, che produce alcuni strani effetti: il più comune è un'immagine in cui l'informazione di crominanza risulta separata da quella di luminanza.

La mancanza di colore o la presenza di colori non corretti possono essere dovute a regolazioni improprie del modo Service.


Circuiti RGB

Dopo essere tornati a IC301, i segnali differenza colore vengono limitati e poi inviati a un amplificatore a guadagno variabile, dove viene applicato il controllo colore. Questo è seguito dalla configurazione a matrice dei segnale Y, in modo da produrre i segnali RGB.

In questo punto, si inseriscono i segnali RGB Televideo, la cui selezione avviene quando il piedino 40 commuta a livello alto.

Seguono le regolazioni di luminosità, contrasto e livello del bianco; segnali per il controllo automatico della scala dei grigi sono aggiunti durante il periodo di cancellazione di semiquadro.

Le uscite RGB ai piedini 31-33 arrivano alla scheda sulla base dei cinescopio: qui, vengono aggiunti i segnali provenienti dal microcontroller, in modo da produrre le immagini su schermo.

Il gruppo di circuiti sulla scheda alla base dei cinescopio controlla le correnti di catodo, con retroazìone al piedino 30 di IC301.

Quando, per un guasto alla scheda sulla base del cinescopio, tale retroazione non è corretta, verranno cancellate le uscite da IC301 (l'integrato può essere riattivato collegando un'alimentazione da 7,5 V al piedino 30).

Limitazione dei fascio

La tensione all'estremità a massa dell'avvolgimento EHT sul trasformatore d'uscita di riga è tenuta sotto controllo allo scopo di limitare il fascio, con retroazione al piedino 35 di IC301.

Quando la corrente del fascio risulta eccessiva, il contrasto viene ridotto.

La tensione al piedino 35 dovrebbe essere di circa 3V per il picco del bianco e di circa 4V per il nero. In mancanza di questa tensione, non ci sarà immagine.

Pilotaggio di riga

L'oscillatore di riga contenuto in IC301 non necessita di componenti esterni.

La corretta temporizzazione si ottiene usando un segnale di riferimento, ricavato dalla sottoportante colore.

Questo si fa solo all'accensione e quando è venuto a mancare il sincronismo (ad esempio, per un cambio dì canale).

Se l'oscillatore della sottoportante si è fermato, ci sarà ancora il pilotaggio di riga ma scomparirà l'immagine.

L'uscita dei pilotaggio di riga corrisponde al piedino 57. Un impulso di retroazione da 6,4 Vpp, proveniente dallo stadio d'uscita di riga, dovrebbe apparire ai piedino 58: in mancanza di tale impulso, non ci sarà immagine.


Pilotaggio di semiquadro

Non esiste oscillatore di semiquadro. Per la relativa temporizzazione si utilizza, invece, una divisione di frequenza, ricavata dall'osciilatore di riga.
Un condensatore collegato al piedino 5 di IC301 genera una rampa di semiquadro.
Per garantire la linearità, tale condensatore è caricato mediante un preciso riferimento di corrente interno.
L'onda a rampa viene inviata alla sezione di geometria verticale di IC301, dove le regolazioni di dimensioni, linearità e spostamento avvengono sotto controllo del bus I2C.
Il segnale di pilotaggio di semiquadro ricompare ai piedini 64 (+) e 1 (-) di IC301, per passare poi a IC500 sulla Scheda D.


Correzione della geometria

IC301 pilota anche il modulatore EW sulla scheda D. Tutte le regolazioni, tranne quella dell'angolo V, sono controllate dal bus 12 C nel modo Service. RV301, sulla scheda D, regola l'angolo V.

Il piedino 4 di IC301 riceve una tensione di campionamento proveniente dal piedino 7 dei trasformatore d'uscita di riga.

Questo è collegato ai circuiti di ampiezza di riga e di semiquadro contenuti in IC301, per evitare la pulsazione dell'immagine a seconda delle variazioni della corrente di fascio.

Il piedino 4 può anche servire per la protezione contro i raggi X, ma tale funzione non viene utilizzata.


Controllo del sistema

L'integrato IC001, il microcontroller CXP85232-117Q, è alimentato dalla tensione di stand-by di 5 V.

All'accensione, l'ingresso di reset di 1C001 viene mantenuto a livello basso fino a quando si è stabilizzata la tensione di 5 V: a questo provvede il chip MN1382S (IC003).

Al piedino 1 di IC001 c'è un'uscita di prova, dove sarà presente un'onda rettangolare di 5 Vpp se alimentazione, reset e autoverifiche interne risultano OK.

I sei tasti sulla parte anteriore dell'apparecchio, sulla scheda H3, sono interfacciati con IC001 per mezzo di due ingressi ADC ai piedini 35 e 36.

La Tabella 2 indica le tensioni che dovrebbero essere presenti a questi piedini, a seconda delle diverse funzioni.

Se l'apparecchio tenta di effettuare la stessa funzione in continuità oppure sembra bloccato, staccare la scheda H3 e cercare segni di contaminazione esterna.

Il piedino 38 di IC001 è l'ingresso di protezione: quando commuta a livello alto per 1,5 secondi, il televisore si dispone in stand-by.

IC001 genera display su schermo e, per motivi di sincronismo, necessita di impulsi di riga e di semiquadro, rispettivamente ai piedini 59 e 60.

La mancanza degli impulsi di semiquadro farà spegnere l'apparecchio dopo circa 15 secondi: questa funzione non può essere esclusa.


BUS I2C

Ci sono due bus I2C: uno per il chip di memoria IC002 e l'altro per il resto dei chip collegati al sistema di controllo. Il manuale di servizio descrive un sistema diagnostico che indica difetti di comunicazione dei dispositivi collegati ai bus: non sembra però che sia stato implementato completamente.

La Tabella 3 mostra cosa succede quando si staccano dal bus I2C i diversi componenti.


Modo Service

Per impostare il modo Service, alimentare il televisore con la tensione ret ,

telecomando nella sequenza illustrata in Fig. 5.

Il modo Service è diviso in due parti: nel modo TT, usato specialmente durante la produzione, lefunzioni si selezionano impostando il relativo numero.

Premendo il tasto menu dei telecomando, scegliere il modo ADJ (regolazione) che permette di modificare i parametri variabili degli elementi collegati al bus I2C.

Corruzione della memoria

Dato che quasi tutti i controlli sono effettuati in modo digitale, in base alle regolazioni conservate nel chip di memoria IC002, la corruzione della memoria può causare sintomi preoccupanti.

Ricordiamo ad esempio:

Mancanza del televideo

Quando si seleziona il servizio Televideo.lo schermo rimanevuoto: si vede solo un debole segnale colore. Cancellare la memoria e riprogrammarla.

Apparecchio bloccato in stand-by

Cancellare la memoria e riprogrammarla; considerare per prima la possibilità di un guasto alla scansione di semiquadro.

Colore instabile

Riportare a 0 "XTAL PLL" nel menu 2 del TDA8366.

Mancanza di un solo colore

Regolare adeguatamente il valore "HWB" nel menu 1 del TDA8366.

Dimensione o geometria dell'immagine non corrette

Regolare in modo adeguato.

Prima di intraprendere una regolazione o una riprogrammazione, consigliamo di prendere nota delle regolazioni in atto su quel determinato apparecchio: i sintomi potrebbero anche essere dovuti ad un vero guasto!

Se si manifesta ancora una corruzione della memoria, sostituire 1C002 ed indagare sulle possibili cause, per esempio luce riflessa dal cinescopio.

Ecco la procedura che permette di cancellare il contenuto di IC002 e ripristinare i valori predisposti in fabbrica per il sistema I:

1) Selezionare Prog 59 e impostare il modo Service.

2) Selezionare TT49 (cancellare il byte di prova NVM

3) Togliere l'alimentazione di rete, attendere pochi secondi e poi ricollegarla.

4) Selezionare Prog 59 e impostare il modo Service.

5) Selezionare TT24 (destinazione U).

6) Selezionare TT42 (reset generale).

7) Staccare l'alimentazione di rete, attendere pochi secondi e poi ricollegarla.

8) Sintonizzare automaticamente i canali ed effettuare una serie completa di regolazioni, come descritta nel manual service.

 

Ok, questo è tutto. Se riscontrate errori siete pregati di comunicarmelo.Grazie e non dimenticate di collaborare.