Articolo tratto dal MESSAGGERO
del 15/04/02
LItalia accoglie
una direttiva dellUe. Ovviamente la sostituzione o il
rimborso sono dovuti solo in caso di difetto di fabbricazione Consumi,
ora la garanzia vale due anni.
Scattano le norme europee.
Protetti anche gli acquisti di beni usati ma solo per 12 mesi.
di JACOPO,ORSINI
MILANO
- Per i consumatori è una piccola rivoluzione,
ma finora è passata praticamente inosservata: da qualche
giorno la garanzia su tutti i beni mobili in commercio,
dalle auto ai telefonini, dalle tv ai frigoriferi è
raddoppiata, passando da uno a due anni. In pratica, ogni
prodotto, se risulterà difettoso, dovrà essere riparato
o
sostituito gratis da chi l'ha venduto nei due anni successivi
all'acquisto.
Per l'esattezza
a partire dallo scorso 23 marzo è entrato in
vigore un decreto legislativo che recépisce in Italia una
direttiva europea del '99 varata, proprio con, lobiettivo
di incrementare la protezione per i consumatori. Anche se
l'oggetto acquistato oggi prevede ancora un solo anno di
garanzia, i consumatori potranno dunque pretendere in
ogni caso due anni di tutela.
«Ovviamente se uno
compra un telefonino ultra
sofisticato e poi ci versa sopra la Coca Cola non può
chiedere che gli venga sostituito perché difettoso», dice
il
responsabile dell'assistenza clienti di una i grossa
multinazionale. Il guasto deve infatti essere un «difetto di
conformità», cioè un difetto di fabbricazione o comunque
un danno non provocato da un utilizzo scorretto del bene
acquistato.
I prodotti
che rientrano sotto la tutela delle nuove regole,
il decreto è del 2 febbraio scorso ed è stato pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 marzo, sono tutti i beni
mobili in commercio, anche quelli da assemblare. La
protezione vale anche per i beni usati, ma in questo caso,
la durata della garanzia può scendere a un anno. Sono
invece esclusi quelli venduti dalle autorità giudiziarie,
quelli oggetto di vendita forzata, l'elettricità e il gas e
l'acqua, a meno che non siano confezionati in quantità
delimitate, cioè venduti in bombole o in bottiglie.
Il decreto,
inserito con un apposito paragrafo nel Codice
civile, stabilisce in particolare che in caso di difetto di
conformità «il consumatore ha diritto a ripristino, senza
spese, della conformità del bene mediante riparazione o
sostituzione» o «a una riduzione adeguata del prezzo o
alla risoluzione del contratto». In pratica il consumatore
ha due strade: può chiedere al venditore di riparare il
telefonino o la tv nuova che non funzionano o di
sostituirli.
Ma il
rimedio scelto, che in ogni caso deve essere gratuito
ed effettuato entro un «congruo termine dalla richiesta»,
non deve comportare spese irragionevoli per il negoziante
in rapporto al valore del prodotto. Il consumatore, se la
riparazione o la sostituzione sono impossibili o se il
venditore non ha rimediato al guasto, ha anche la facoltà di chiedere
una
«congrua
riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto e quindi la restituzione
dei soldi.
Dal momento
della scoperta, del difetto, ci sono due mesi di tempo per denunciarlo
al,
venditore.
Trascorso questo termine si perde ogni
diritto. In pratica quindi la tutela decade, tecnicamente si
prescrive dopo 26 mesi dalla consegna dell'oggetto.
Diverse
società hanno anticipato l'entrata in vigore del
decreto, allungando spontaneamente a due anni le garanzie
per i loro prodotti nei mesi scorsi. Ma in generale per ora
la reazione dei produttori è stata molto cauta. E per capire
sé le aziende dovranno fronteggiare un aumento dei costi
di riparazione servirà un po' di tempo. Anche perché
finora delle nuove regole non se ne sono accorti in molti.
«E' difficile dire cosa succederà, afferma Franco Brustia,
responsabile del servizio assistenza clienti di Philips.
Vedendo
anche quello che stanno facendo i
concorrenti sembra che le aziende vogliano prima
capire bene cosa cambierà realmente».
<<Limpatto della nuova normativa per noi sarà
marginale dal punto di vista economico>> ,spiega
Fabio D'Angelantonio direttore marketing della
divisione consumer care di Merloni, il gruppo che
produce gli elettrodomestici con il marchio
Ariston .
<<In compenso il
consumatore sarà più garantito e
avremo l'opportunità di continuare a coccolarlo per un
periodo più lungo».
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