Prova – Restauro di un Cinescopio

Con l'avanzare della vita trascorsa di un tubo a raggi catodici (TRC), questo si consuma riducendo l'emissione degli elettroni dal catodo. Questo è visibile, con una perdita di brillantezza e qualità dell'immagine del TV, la quale si deteriora man a mano che passano gli anni.

Il TRC è il ricambio più costoso di un TV. Per questo si giustifica il tentativo per prolungare al massimo la sua vita utile, prima di procedere alla sostituzione dello stesso.

L'uso di alcuni "Trucchi", come aumentare la tensione applicata al filamento, non sono molto raccomandabili, è vero che si ottiene un miglioramento, ma dura per breve tempo, perché questo accelera il processo di "consumo" del materiale generatore di elettroni che ricopre il catodo, inoltre si corre il rischio che si bruci il filamento riscaldatore.

Esistono strumenti che possono Riattivare o Rigenerare il TRC, ottenendo risultati soddisfacenti nella maggioranza dei casi, prolungando la vita dello stesso per mesi o anni.
Questi riattivatori o rigeneratori di TRC sono abbastanza costosi.

Questo che presentiamo è uno schema di base di un economico strumento Prova – Rigeneratore di TRC, il quale offre eccellenti risultati.
Lasciamo al criterio di chi desidera costruirlo, di includere le migliorie che considerano appropriate. Come per esempio un commutatore per selezionare i rispettivi cannoni (R, G e B) per i tubi di TV a colori, o costruire un trasformatore adeguato per isolare il circuito dalla rete elettrica, ecc.

Con questo strumento si possono fare le seguenti operazioni:

  • Controllo della emissione del TRC di TV colore e B/N.
  • Verifica di cortocircuito tra il catodo (K) e il filamento.
  • Verifica dello stato della G1 o presenza di aria nel tubo.
  • Pulizia, mediante la applicazione di corrente alternata.
  • Riattivazione mediante la applicazione di una tensione positiva di corrente continua alla G1 attraverso di un semplice però efficace limitatore di corrente.

Componenti:

T1 – Trasformatore con due secondari, uno da 220 o 240V con una derivazione da 110V che possa erogare 0.1A, e un altro secondario da 15 o 16V (o 15+15V) 1.5A. Si può utilizzare il trasformatore di un vecchio TV B/N 12" usando il primario connesso come auto-trasformatore (vedi lo schema) usando le precauzioni del caso per evitare scariche elettriche. Però è molto meglio affrontare la costruzione di un trasformatore appropriato con un primario adeguato per la rete e i secondari descritti, in questo modo il circuito rimane isolato dalla rete.
D1, D2, D3 e D4 –Diodo1N4007                                                                  C1 –  Condensatore elettrolitico 22uF 250V
C2 -  Condensatore elettrolitico 22uF 450V
R1 – Potenziometro da 100K lineare
R2 – Resistenza da 100K 0.5W
R3 – Resistenza da 39K 0.5W
R4 – Resistenza da 1M 0.5W
R5 – Resistenza da 1K 5W
R6 – Resistenza da 1 ohm 1W
S1 – Interruttore bipolare (DPST)
S2 - Interruttore ad un polo e due posizioni (SPDT)
S3 - Pulsante (che "chiude" premendo e ritorna a la posizione "aperto" lasciando)
M1 – Milliamperometro da 1 mA (0.001A)
M2 – Voltmetro 15V C.C. (opzionale)
REG. – E' il circuito regolatore per il voltaggio del filamento, il quale deve avere una alimentazione variabile tra 0 e 15V e poter sopportare una corrente di 1.5A. Inoltre dovrà  avere una alimentazione "non variabile" per la alimentazione del Relè.
Si può usare il circuito suggerito o utilizzare lo schema che il tecnico preferisce, sempre seguendo le specifiche indicate.
RL1 – Relè con per lo meno 3 commutazioni. Con una bobina da 6 o 12V per poter essere alimentata dal circuito REG.
L1 e L2 – Due lampade da 5 o 6W 120V. In alternativa si può usare due lampade da 5 o 6W 220V, però in questo caso si devono connettere in parallelo.
N1 – Una lampadina spia al Neon (da 120 o 220V CA) alla quale le si deve togliere la resistenza che generalmente è inclusa.

Descrizione Generale

L1 e L2 funzionano come limitatori di corrente nel processo di Pulizia o Rigenerazione, servono anche come indicatori visuali del processo. Per questo devono essere istallate in modo che risultino visibili quando si sta lavorando con lo strumento (si consiglia di mettere un bulbo di plastica trasparente in modo che si possa vedere la luce dall'esterno della scatola).
N1 è l'indicatore di cortocircuito o "fuga" tra il filamento e il catodo.
S1 seleziona la funzione dello strumento: Prova o Rigenerazione.
S2
seleziona i due tipi di Rigenerazione: Pulizia o Riattivazione.
Premendo S3 si attiva il processo selezionato.
M1 indica la corrente di emissione del catodo del cannone in prova.
R1 controlla la polarizzazione di G1.

Prova di un TRC.

  1. Connettere lo strumento al TRC. Il modo per realizzare questo è a discrezione del tecnico. Si può usare degli zoccoli intercambiabili per i differenti tipi di TRC o si può usare un connettore unico fornito di coccodrilli per connettere ogni pin individualmente.
  2. Collocare S1 nella posizione Prova.
  3. Regolare al minimo (0) la tensione del filamento.                                        Accendere o connettere lo strumento alla rete.
  4. Aumentare la tensione del filamento fino al valore di funzionamento normale per il TRC in prova (generalmente 6.3 o 12.6V).
  5. Se l'indicatore N1 si accende durante il processo di prova indicherà che esistono "fughe" o un cortocircuito tra il catodo e il filamento.
  6. Porre il potenziometro R1 alla minima tensione di polarizzazione (0V)

Il milliamperometro indicherà lo stato del cannone in prova.
Un TRC nuovo può arrivare facilmente al fondo della scala (100%).
Una lettura del 40% o meno indica un esaurimento del cannone in prova.

Girando il potenziometro R1 alla massima polarizzazione negativa si deve raggiungere il punto di "negativo" (lettura = 0) di emissione del TRC. Se questo non avviene è possibile che esista un cortocircuito, in particolare tra K e G1 o il TRC può avere il vetro rotto "ampolla" (mancanza di vuoto atmosferico).

In un  tubo di un TV Color, la Prova deve ripetersi in tutti i tre cannoni e la lettura ottenuta deve essere simile in tutti e tre (non più del 20% di differenza).

Se durante la prova di un TRC la lettura del milliamperometro indica 50% della scala o più, non è raccomandabile rigenerare il TRC, con questo livello di emissione, la immagine ottenuta è da considerarsi accettabile.

Se la lettura è bassa (meno del 40%) si può procedere ad applicare il processo di Pulizia e dopo effettuare una nuova misura. Se si ottiene una lettura accettabile (50% o più) non sarà necessario applicare il processo di Riattivazione.
Se la lettura continua ad essere bassa (meno del 50%) si può procedere alla Riattivazione.

Nota: Prima di procedere al Restauro (pulizia o rigenerazione), si deve avere una idea approssimativa di quale sarà la reazione del cannone al processo, elevando di un 10% la tensione del filamento. Se la lettura del milliamperometro aumenta in modo significativo è un indizio che si potrà ottenere un restauro duraturo.
Se la lettura dello strumento non cambia o è minima (meno del 10%), è molto probabile che il risultato del restauro sarà nullo o minimo.

Processo di Restauro

Pulizia

E' il processo che deve essere tentato per primo, perché è il meno "drastico" per il TRC. Se il risultato è soddisfacente non sarà necessario applicare il processo di Rigenerazione.

  1. Mettere S1 nella posizione Rigenerazione (aperto).
  2. Mettere S2 nella posizione Pulizia (connesso a R5).
  3. Elevare la tensione del filamento per un 20% sopra il valore normale per questo cinescopio (7.5V per filamenti da 6,3V, o 15V per quelli da 12,6V)
  4. Premere S3 per 12, 15 secondi poi lasciarlo.
  5. Regolare nuovamente la tensione del filamento al valore normale y poi mettere S1 nella posizione di Prova (chiuso).

Fare una Prova per verificare il risultato.

Riattivazione

Se il processo di Pulizia non ha prodotto una miglioria apprezzabile, si può provare con la Riattivazione.

  1. Mettere S1 nella posizione Rigenerazione (aperto).
  2. Mettere S2 nella posizione Riattivazione (connesso a G2).
  3. Elevare la tensione del filamento di un 20% sopra il valore normale per questo cinescopio.
  4. Premere S3 e mantenerlo premuto. Le lampade (L1 e L2) si accenderanno in forma graduale o producendo qualche lampo intermittente per poi rimanere accese parzialmente. Quando si stabilizza, ovvero, quando smettono di produrre lampi o la brillantezza delle lampade smette di aumentare lasciare S3. Questo non deve eccedere più di 10, 15 secondi. Attenzione: Mai eccedere per più di 20 secondi, questo occasionalmente può provocare dei danni irreversibili al TRC.
  5. Mettere S2 nella posizione Pulizia e applicare il processo premendo S3 per 10 secondi (si deve applicare sempre la Pulizia dopo di aver applicato la Riattivazione)

Regolare nuovamente la tensione del filamento al valore normale e mettere S1 nella posizione di Prova (chiuso).
Fare una Prova per verificare i risultati.

Se la Riattivazione non ha prodotto risultati soddisfacenti è un indizio che il TRC non è "riattivabile" e deve essere sostituito o inviato ad una impresa specializzata per la ricostruzione (cambio dei cannoni).

NON applicare più di una Riattivazione ad un TRC, se la prima volta non ha dato risultati soddisfacenti, diffícilmente potrà migliorare.

Nota: Mentre si applica la Pulizia o Riattivazione in qualche TRC, può accadere che si accenda l'indicatore N1, questo è normale.
N1 Non si deve accendere durante il procedimento di Prova.

Una modo per avere una idea approssimata del tempo che gli rimane di vita ad un TRC, è la seguente:
Durante la Prova, aspettare 60 secondi in modo che il catodo raggiunga pienamente la temperatura di funzionamento, casomai staccare il filamento (o abbassare rapidamente a 0V la tensione dello stesso) e osservare il milliamperometro se l'ago si abbassa molto rapidamente la aspettativa di vita del tubo è corta. Quanto più tempo impiega a tornare a zero, maggiore è la aspettativa di vita per lo stesso.

Raccomandazioni Generali

  • Scaricare l'anodo prima di procedere alla Prova o Restauro del TRC.
  • Non è raccomandabile applicare nessun tipo de restauro, se la lettura di M1 indica 50% o più, già a questo livello di emissione la immagine ottenuta deve essere accettabile.
  • Non eccedere i 20 secondi di tempo premendo il pulsante S3.
  • Provare sempre per primo il procedimento di Pulizia.
  • Applicare sempre il procedimento di Pulizia dopo di aver applicato la Riattivazione.

Commenti

Sebbene il restauro non è un processo efficace al 100%; nell' 80% dei casi si ottiene qualche miglioramento nel rendimento del TRC e nel 50% dei casi il recupero è realmente accettabile.

I TRC che sono stati sottoposti ad un eccesso di tensione del filamento o G2, o altri "trucchi" hanno meno probabilità di recupero o miglioria.

Il tempo di vita dei TRC restaurati può variare da qualche mese a due anni e in qualche caso eccezionale, di più. Dopo di cui un secondo restauro generalmente non è fruttuoso.

Anche utilizzando apparecchi restauratori di marche conosciute ed estremamente  costosi, i risultati sono molto simili a quello che si ottiene con questo restauratore. Spero che vi sia tanto utile come lo è per me.

Nota: Nello schema, S1 si vede nella posizione di Prova (chiuso) e S2 si vede nella posizione di Pulizia.

Circuito suggerito per  REG.

Questo documento è stato tradotto ed adattato da Teo. La fonte originale è rintracciabile sul sito www.comunidadelectronicos.com

Luis Alberto Tamiet © - Febbraio 1999

 


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