Cortocircuiti nei TRC.
 (Come risolvere qualcuno di questi)


In occasione che si presenti un cortocircuito tra il filamento riscaldatore e il catodo emettitore di elettroni di un TRC (Tubo a Raggi Catodici o cinescopio) di un TV o Monitor.
In questo caso, lo schermo si illumina in modo intenso con uno dei  tre colori (rosso, verde o blu). Può accadere in occasione dell'accensione dell'apparecchio, che si possa vedere una immagine normale durante i primi secondi poi repentinamente lo schermo diventa totalmente Blu, Rosso o Verde con una luminosità intensa.
In alcuni apparecchi, questo fa attivare i circuiti di protezione o limitatori di raggi X, e l'oscillatore orizzontale o l'alimentatore smetteranno di funzionare.  

Normalmente ai catodi viene applicata una tensione che varia tra i 60 e 180V esso non è connesso alla massa comune dello chassis, mentre il filamento generalmente si trova connesso allo chassis attraverso uno dei suoi terminali.
Quando si produce un cortocircuito tra il filamento e il catodo la tensione applicata a questo ultimo, cade producendo che la emissione elettronica dello stesso cannone aumenti eccessivamente.  

In più c'è da dire, che il TRC è il componente più costoso del TV (o monitor) per questo è consigliabile tentare di risolvere il problema senza sostituirlo.  

E' importante assicurarsi che il problema descritto non si deve ad altre cause, come per esempio: ad un transistor in “corto” nel circuito finale video corrispondente.
Per questo si procede a staccare momentaneamente il catodo corrispondente; se continua a manifestarsi il difetto indicato, è indizio che esiste un cortocircuito tra esso e il filamento.  

Si se verifica che effettivamente c'è un “corto” tra il catodo e il filamento, la soluzione è alimentare il filamento riscaldatore tramite un circuito che é isolato dallo chassis (o massa) per evitare che questo influisca sulla tensione applicata al catodo affetto.  

In genere il filamento è alimentato da un secondario del trasformatore di Fly-Back il quale produce anche altre tensioni o impulsi per altri circuiti dell'apparecchio. Per questa ragione e perché generalmente lo schema del Fly-Back non lo permette, che è quasi sempre impossibile che questo sia isolato dal resto del circuito dell'avvolgimento.  

La soluzione a questo problema è di costruire un avvolgimento o bobina avvolta nella parte esposta del nucleo del Fly-Back, per provvedere a fornire la tensione necessaria al filamento del TRC.
Necessita solo di 3, 8 spire (giri) di filo di rame isolato.
E' molto importante determinare la quantità esatta di spire, per evitare di eccedere nel voltaggio, il quale potrebbe danneggiare irreversibilmente il filamento o accorciare la vita utile del TRC.    

1) Per determinare la quantità esatta di spire, dobbiamo prima misurare la tensione con il carico (filamento connesso) che si ottiene dall'avvolgimento originale del Fly-Back.
Dato che si tratta di una forma di onda complessa e asimmetrica è meglio misurare la tensione “picco a picco” usando un oscilloscopio.
Se non si dispone di questo strumento si può utilizzare un multimetro (tester) analogico o digitale con una scala bassa in VCA (voltaggio in corrente alternata), invertendo i puntali di prova, prendendo nota della lettura ottenuta in ambo i sensi e facendo la media.
Benché la lettura non rifletterà il valore reale RMS, dato che si tratta di una forma di onda complessa e asimmetrica, servirà comunque come riferimento per costruire il nuovo avvolgimento.  

2) Disconnettere il cablaggio della alimentazione del filamento e i due pin corrispondenti dello zoccolo (zoccolo o connettore) del TRC, avendo cura di isolare il filamento dalla massa dello chassis. Il miglior metodo è di tagliare ed isolare la pista conduttrice del circuito stampato.  

3) Costruire una bobina di  3 o 4 spire di filo o rame isolato, avvolgendola nella parte esposta del nucleo di ferrite del Fly-Back (vedi figura) e connetterla ai pin corrispondenti (H1, H2) dello zoccolo del TRC.  

4) Provare con l'ohmetro che non esista continuità tra questo circuito e lo chassis.
Accendere l'apparecchio ed effettuare la stessa misura effettuata all'inizio (con l'oscilloscopio o il multimetro).  

5) Se è necessario, aggiungere o togliere delle spire fino a misurare che la tensione “picco a picco” nell'oscilloscopio, o la lettura (in ambo i sensi) con il multimetro, sia la stessa che si ottiene con l'avvolgimento originale.
Una volta determinata la quantità esatta di spire necessarie, è consigliabile fissare adeguatamente la bobina perché non si muova o si srotoli.
Se nel circuito originale del filamento c'era una resistenza in serie, è raccomandabile incorporarla nel nuovo circuito.  

Avere la precauzione di non eccedere nel voltaggio applicato al filamento riscaldatore, questo può fare in modo che il TRC continui a funzionare correttamente per molto tempo.  

Nota: I cortocircuiti interni nei TRC  sono facilmente riscontabili se si utilizza un prova TRC.
 

Questo documento è stato tradotto ed adattato da Teo. La fonte originale è rintracciabile sul sito www.comunidadelectronicos.com

Luis Alberto Tamiet © - Febbraio 1999

 

 


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