IL GIOGO DI DEFLESSIONE NEI TVC

CONTROLLO E RIPARAZIONE

 

 

Controllo del giogo di deflessione

Un giogo di deflessione difettoso può causare difetti di geometria per quanto riguarda la grandezza e la forma di un’immagine sullo schermo, come la mancanza di produzione dell’eat ed altri problemi alle sorgenti ausiliarie; può inoltre provocare danni a vari componenti, all’alimentatore principale e altre parti della tv.

Una prova semplice per determinare se un giogo è guasto, quando si ha un problema alla geometria, ad esempio, il quadro o raster deformato, basta scambiare la connessione al giogo dell’asse dove vediamo il difetto, ad esempio, poniamo di aver difettosa l’immagine nella parte bassa, basta invertire la connessione dell’avvolgimento del verticale, se l’immagine si rovescia e la deformazione sullo schermo rimane uguale, sempre nella parte sotto, di sicuro è guasto il giogo di deflessione.

Quando l’eat o altre fonti d’alimentazione derivate dal trasformatore eat sono ridotte ed abbiamo scartato ogni altro problema, disconnettere il giogo, questo può rivelare se è lui difettoso, se facendo questo, otteniamo che ritorna l’eat e una forma d’onda sul circuito di deflessione abbastanza pulita e le tensioni d’alimentazione si normalizzano, è molto probabile che il giogo sia difettoso.

ATTENZIONE!!! Accendere una tv o un monitor con il giogo deconnesso e' molto rischioso per varie ragioni, descritte di seguito:
Il pennello elettronico, non si devierà più, quindi la mancanza della deviazione prodotta dal giogo, produrrà un punto molto luminoso al centro dello schermo che, se è tenuto acceso causerà un’irrimediabile macchia nera al centro dello schermo (bruciatura dei fosfori), quindi meglio staccare solo l’avvolgimento sospetto, tuttavia l’altra sezione del giogo funzionerà e quindi produrrà una linea sottile e luminosa, in questo caso regolare la luminosità e il contrasto in modo che risulti la più bassa possibile, se questa regolazione non bastasse, agire sulla regolazione G2 del trasformatore di riga ed abbassare la luminosità, non perdere di vista lo schermo pronti a spegnere alla prima comparsa di macchia o linea troppo luminosa.
Deconnettere l’alimentazione al filamento come precauzione supplementare sarebbe una cosa da fare, sempre che non si debba determinare la presenza dei fasci.

Deconnettere il giogo, specialmente se questo è in parallelo al trasformatore di riga, aumenterà l’induttanza e il voltaggio di cresta del flyback nel transistor finale di riga, questo può arrivare a danneggiare il transistor finale di riga, se il voltaggio della linea +B è normale, la cosa migliore è fare questa prova con l’ausilio del variac per mantenere la +B il più basso possibile.

Il fatto che il circuito lavori nel punto di risonanza dell’induttanza del giogo di deflessione gioca un ruolo molto significativo nel circuito di deflessione orizzontale.
Non ci aspettiamo di vedere un funzionamento totalmente normale rispetto al più alto voltaggio del normale punto di lavoro, tuttavia la tv dovrebbe lavorare meglio in queste condizioni che con il giogo difettoso connesso.

Se possibile comparare tutte le misure con un giogo simile ed in buono stato. Tuttavia la miglior cosa sarebbe di disporre del ricambio e sostituirlo, questa è la prova più sicura e rapida.
Sappiamo benissimo che è difficile disporre di questo ricambio, quindi una prova con un giogo abbastanza simile sarà sufficiente per rendersi conto del funzionamento.
Vorrei far notare che i gioghi per monitor SVGA non hanno le caratteristiche di un giogo per tv anche se il cinescopio è lo stesso, quindi non sono intercambiabili.
Nota: non importa se il giogo in prova sia montato sul collo del cinescopio, fare comunque attenzione in questo caso che non si produca la macchia o il punto troppo luminoso sullo schermo.

Il giogo di deflessione consiste in due avvolgimenti, le bobine orizzontali e quelle verticali, poste sopra un nucleo di ferrite, il tutto contenuto in un’apposita struttura di plastica, possono esserci anche attaccate delle piccole calamite o parti in ferrite poste in punti strategici, non devono essere rimosse o spostate, in rari casi ci possono essere delle bobine addizionali o altri componenti che svolgono il medesimo scopo, queste bobine addizionali possono essere testate individualmente.

Quando le operazioni di controllo richiederanno lo smontaggio del giogo, fare riferimento alla sezione “rimozione e rimpiazzo del giogo di deflessione”.

SEZIONE ORIZZONTALE

La sezione orizzontale consiste in un numero pari di bobine connesse tra loro e con la loro metà per ciascun lato del nucleo di ferrite.
Le bobine orizzontali sono orientate sopra l’asse verticale nella parte avanti della parte interna del giogo (contro il collo del cinescopio) il diametro del filo di rame può essere più grosso di quell’usato nelle bobine della parte verticale.

Controllo della resistenza – se i terminali d’ogni singola bobina dell’orizzontale sono accessibili, questo si può fare senza togliere il giogo dal collo del cinescopio, deconnettere ogni bobina e controllare che ognuna misuri la stessa resistenza, verificare inoltre che non esistano corti tra le bobine del verticale e dell’orizzontale.
La resistenza tipica delle bobine in buono stato (assumendo che non vi sia nessun altro componente connesso al giogo) è per un TV di pochi ohm, normalmente: 3 ohm
Per i monitor SVGA è meno di un ohm, normalmente: 0,5 ohm

Ispezione – ricercare le parti carbonizzate e con difetti d’isolamento, tracce di formazione d’archi o surriscaldamento. Per l’ispezione delle bobine dell’orizzontale, si deve smontare il giogo dal collo del cinescopio, perché solo una parte delle bobine si può controllare non smontando il giogo, addirittura anche smontandolo, una parte delle bobine rimane nascosto alla vista essendo dentro il supporto o all’interno del nucleo di ferrite.
Possiamo anche controllare le bobine con un apposito tester, che è usato anche per provare i trasformatori eat.


SEZIONE VERTICALE

La sezione verticale è normalmente composta da un paio di bobine connesse in parallelo (o forse in serie), mentre per i monitor che utilizzano un’alta frequenza di risoluzione verticale spesso si usano bobine multiple interallacciate.
Le bobine del verticale sono orientate sopra l’asse orizzontale, si trovano nella parte più esterna del giogo, il diametro del filo di rame usato per le bobine è molto più sottile di quelle orizzontali.

Controllo della resistenza – questo può essere possibile senza togliere il giogo dal collo del cinescopio se i terminali delle bobine sono accessibili, deconnettere le bobine individualmente e misurare la resistenza che deve essere per tutte uguale, controllare che non vi siano corti tra le bobine del verticale e dell’orizzontale.
La resistenza tipica delle bobine del verticale in buone condizioni, senza che vi sia connesso nessun altro componente, per la TV è di più di 10 ohm, normalmente 15 ohm, per i monitor SVGA qualche ohm, normalmente 5 ohm.

Ispezione - ricercare le parti carbonizzate e con difetti d’isolamento, tracce di formazione d’archi o surriscaldamento. Per l’ispezione delle bobine del verticale, si deve smontare il giogo dal collo del cinescopio, perché solo una parte delle bobine si può controllare non smontando il giogo, addirittura anche smontandolo, una parte delle bobine rimane nascosto alla vista essendo dentro il supporto o all’interno del nucleo di ferrite.
La prova con il test di queste bobine ha una validità limitata, date le caratteristiche delle bobine stesse.

RIPARAZIONE DEL GIOGO DI DEFLESSIONE

Avete trovato una bella bruciatura carbonizzata sopra o dentro le bobine del giogo. Cosa si può fare? E’ possibile ripararlo? Che cosa possiamo fare per eseguire una sicura riparazione senza dover cambiare il giogo?
Se il danno è minimo, se solo un poco di filo di rame si è bruciato e scoperto, se è possibile separarlo dalle altre spire, allora pulire completamente l’area dalle tracce di bruciatura e preparare la superficie in modo che la vernice isolante ad alta temperatura possa aderire bene, poi verificare la resistenza di ciascuna bobina per assicurarsi che le stesse siano integre.
Un semplice pezzo di nastro isolante si può usare per riparare la mancanza d’isolamento, usare anche la vernice ad alta temperatura per isolare i fili in rame, comunque ricordatevi sempre che questa riparazione potrebbe avere vita breve, indubbiamente la sostituzione del giogo con uno integro è sempre la miglior soluzione.

RIMOZIONE E RIMPIAZZO DEL GIOGO DI DEFLESSIONE

Se occorresse togliere il giogo di deflessione da un tv a colori alcune considerazioni di base sono consigliabili per poi minimizzare le regolazioni di purezza e di convergenza necessarie dopo il rimpiazzo e per prevenire qualche sfortunato incidente.

La posizione e l’orientamento del giogo sono abbastanza facili, l’allineamento delle linee dell’immagine (purezza e convergenza) è abbastanza critica.
Usare della vernice o un pennarello e marcare le posizioni in modo da ritrovare in un istante le posizioni esattamente dove stavano, se ci sono cunei posti tra il giogo e il tubo, assicurarsi che non si muovano dalla posizione, marcarli con la vernice, oppure usare del nastro per assicurare la loro posizione, con queste precauzioni si dovrebbe ritrovare abbastanza facilmente la posizione originale e quindi limitare al minimo le regolazioni di purezza e convergenza statica dopo il riassemblaggio.

Devo porre una nota in merito a questi cunei, normalmente sono fatti di gomma ed è proprio questa gomma che deteriorandosi inizia a “sudare” delle sostanze chimiche che intaccano la vernice di copertura del filo di rame, perdendo l’isolamento queste sostanze insieme alla vernice iniziano un processo di disgregamento e di bruciatura che portano immancabilmente a causare il guasto.

Il collo del cinescopio è la parte più delicata, non applicare forza eccessiva per togliere il giogo da nessun lato, piuttosto cercate di ruotare il giogo sul collo del tubo, in modo da staccare la presenza di vernice o di collante, fate attenzione anche allo zoccolo del cinescopio soprattutto a non storcere i terminali di collegamento, prestare attenzione all’ampolla di vetro contenuta sotto la protezione di plastica dei terminali del cinescopio.

Il giogo normalmente è bloccato con colla termica o silicone, una volta estratto togliere tutte le tracce, e ripulire in modo da garantire un buon alloggiamento al nuovo giogo.

Una volta rimpiazzato il ricambio, si dovrà provvedere alla regolazione della posizione del giogo in modo da allineare perfettamente l’immagine, controllare anche la purezza dell’immagine, a questo scopo è utilissimo un generatore di monoscopio, scegliendo il quadro tutto rosso, facendo in modo che l’immagine risulti la più pura possibile, senza macchie di colore anomale, nel caso di grave assenza di purezza provare a spostare in avanti o indietro la posizione del giogo sul collo, oppure agire sugli anelli di regolazione purezza.

Controllare quindi lo stato della regolazione della convergenza, agire casomai sugli anelli magnetici di regolazione convergenza, a questo scopo utilizzare sul generatore di monoscopio la figura reticolo e punti cercando di ottenere un reticolo regolare.
Auguriamoci comunque che queste regolazioni siano minime, perché per ottenere una bella immagine bisogna essere abbastanza esperti e pazienti in queste regolazioni.

Indubbiamente le regolazioni che si facevano sui tv in bianco nero erano molto più semplici, si limitavano alla geometria dell’immagine e basta, nei tv a colori come vedete è un po’ più complessa, comunque con un minimo di pratica e le conoscenze giuste è alla portata di tutti.

Teo - 21 Maggio 2003