| Il Cinescopio e l’alta tensione |
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Il TRC ( Tubo a raggi catodici ), oppure detto cinescopio, usato nei televisori e nei monitor, necessita di un alto voltaggio per ottenere che il fascio d’elettroni, emessi dal catodo, raggiunga la superficie di fosforo per produrre il punto luminoso, il quale, grazie ai circuiti di deflessione ( verticale e orizzontale ) percorre la superficie dello schermo per creare l’immagine. Questo alto voltaggio in corrente continua è direttamente proporzionale alla grandezza del cinescopio, tanto più è grande lo schermo, tanto più è elevato il voltaggio richiesto, con una relazione approssimativa di circa 1100, 1200V per pollice, ad esempio per un cinescopio di 20 pollici la tensione richiesta sarà nell’ordine di 22000, 24000V. Questa tensione è generata dal secondario ad alto voltaggio del trasformatore eat (Flyback) rettificato da diodi ( generalmente contenuti dentro la struttura del trasformatore ) e collegato al cinescopio tramite un cavo speciale ad alto isolamento ed un connettore particolare chiamato “ventosa”.
Il cinescopio sulla superficie esterna del cono o campana di vetro, ha una pellicola conduttrice chiamata “Acquadag” connessa alla massa del circuito della tv o monitor, nella superficie interna della campana ha un rivestimento simile che forma parte dell’anodo del cinescopio, questo è l’elettrodo al quale è connessa l’alta tensione per consentire di “sparare” il fascio di elettroni sopra lo schermo. Queste due coperture, interna ed esterna formano un condensatore, il cui dielettrico è il vetro dell’ampolla del cinescopio sul quale si trovano. Questo condensatore essendo connesso tra il terminale dell’alta tensione e la massa si comporta come un filtro per la fonte dell’alta tensione. All’accensione dell’apparecchio questo condensatore si carica tra le sue armature di una differenza di potenziale di un migliaio di volt. Si dice comunemente che il TRC è “caricato”. Questa carica di energia immagazzinata, può essere pericolosa per chi deve deconnettere o maneggiare il connettore ad alta tensione del TRC.
Per evitare una sgradevole esperienza si deve aver la precauzione di scaricare il TRC quando dovremo maneggiare il connettore ad alta tensione, per farlo scaricare come un comunissimo condensatore, basta cortocircuitarlo.
Per farlo nel giusto modo, connettere un cavo con i terminali con coccodrilli dalla massa dell’acquadag, alla presa dell’alta tensione usando come terminale la barra in ferro di un cacciavite con manico isolato, (vedi fig.1) se il tubo era carico, si ascolterà il classico schiocco dell’alta tensione accumulata che si scarica.
Attenzione – Molto importante
Connettere sempre per primo il cavo alla massa dell’acquadag prima di introdurlo sotto la ventosa.
Connettere sempre e solo alla massa dell’acquadag, non connettere mai in nessun’altra parte del telaio (sintonizzatore, dissipatori, ecc.) perché si corre il rischio di provocare dei seri danni ai componenti sensibili del circuito.
Ripetere il processo di scarica più volte, anche dopo averlo scaricato, dopo alcuni minuti, si può avere una sorta di rigenerazione della carica, e venirne a contatto non è una bella sensazione.
In genere si rende necessario manipolare il connettore ad alto voltaggio quando occorre sostituire il trasformatore d’alta tensione, il cinescopio, oppure quando si deve separare il telaio dal resto della tv. In qualche occasione si possono verificare delle fughe d’alto voltaggio in questo connettore questo può causare gravi danni ai circuiti sensibili della TV, oppure anche causare danni sia al trasformatore stesso che al transistor finale di riga.
La causa delle fughe d’alta tensione possono essere dovute ad una causa elencata di seguito, oppure ad una combinazione di loro:
- Eccesso d’alta tensione dovuto ad un eccesso dell’alimentazione +B o del cattivo funzionamento del circuito di deflessione della TV. - Deterioramento, invecchiamento o perdita d’elasticità della ventosa di gomma che deve sigillare il connettore dell’alta tensione. - Accumulo di polvere, sporco e umidità nell’area della ventosa.
In questi casi si deve procedere con l’apparecchio spento e staccato, scaricare il TRC come descritto sopra, staccare il connettore dell’alta tensione, pulire molto bene la ventosa e l’area circostante la ventosa, si deve controllare bene lo stato della ventosa, che non abbia screpolature e che sia di un’elasticità adeguata per sigillare il connettore dell’alta tensione, se necessario sostituire la ventosa con una nuova, si può usare anche una ventosa di recupero sempre che sia in condizioni buone.
E’ necessario pulire con cura l’area circostante la presa ad alta tensione per un raggio di 10-15 cm (vedi fig.2) eliminando i depositi di polvere, grasso, con alcool isopropilico o benzina rettificata tipo Avio o solventi simili. Prima di riconnettere l’attacco, scaldare l’area e la ventosa con aria calda di un phon per eliminare tutta l’umidità residua. Se si desidera garantire un maggior sigillamento applicare un sottile velo di silicone, questo è consigliabile farlo soprattutto alla presenza di forte umidità.
E’ raccomandabile tenere il cavo ad alta tensione staccato dal telaio, dal giogo e dalla copertura dell’acquadag.
Non manipolate assolutamente né il cavo, né il
connettore dell’alta tensione con l’apparecchio acceso, scaricare
sempre l’alta tensione residua. Tenete sempre presente la raccomandazione di usare la massima cautela maneggiando componenti ad alta tensione può essere pericoloso per la vostra incolumità.
Se non avete conoscenze in elettronica e non siete esperti nella materia, non cercate di riparare nessun apparecchio elettronico potreste causare danni ed essere pericoloso per la vostra incolumità.
Teo – 25 maggio 2003
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