Viviamo oggi in un mondo sempre più immerso in una nebbia di inquinamento Elettromagnetico. La tecnologia ci permette tramite la Televisione o la Radio di essere sempre informati o di gustarci i nostri programmi preferiti. L'avvento della telefonia mobile ci consente di contattare o essere contattati in qualsiasi posto ci troviamo, perfino su una montagna o in mezzo al mare se lì siamo . Le telecomunicazioni in generale hanno rivoluzionato il nostro vivere quotidiano permettendoci di fare cose fino a pochi anni fa impensabili. Si pensi alla possibilità della telemedicina che tramite un collegamento anche a migliaia di chilometri di distanza permette ad un medico di effettuare analisi o addirittura un intervento chirurgico. Tramite i radiocollegamenti è possibile coordinare l' intervento di Soccorsi , Salvataggi e tante altre azioni a tutto vantaggio per l'Uomo. Tutto ciò però ha un Costo. Noi produciamo Inquinamento Elettromagnetico. Ormai siamo circondati da Emettitori di Radiofrequenza e di Campi Magnetici che irradiano da ogni direzione e che producono Radiazioni Pericolose se le stesse superano determinate soglie. DIVERSE PATOLOGIE DIPENDONO DALLE ESPOSIZIONI AI CAMPI ELETTROMAGNETICI
Tra i danni maggiori causati dalle esposizioni ai Campi Elettromagnetici c'è l'interdizione della ghiandola Pineale che produce la Melatonina , un ormone che partecipa al buon funzionamento del nostro sistema Immunitario. Recenti Ricerche dichiarano esserci correlazione tra Leucemie , Melanomi , Linfomi , Tumori della vescica , Tumori della mammella ,Tumori del cervello e le esposizioni ai campi elettromagnetici , in particolare alle patologie su descritte, per esposizioni ai Campi ELF. Insonnia e Depressione sono strettamente correlate alla esposizione ai campi elettromagnetici. E' stato determinato da una ricerca che soggetti esposti a Campi Magnetici generati da Elettrodotti con intensità pari o superiore a 0.2 microTesla hanno tra il 20 e il 30% di propabilità in più di ammalarsi di Leucemia infantile . Il rischio diventa ancora più alto , con punte tra il 36% e il 66% in più, quando oltre all'inquinamento esterno si sommano i vari campi prodotti internamente alle abitazioni dagli Elettrodomestici , nell'arco della giornata . Per quanto riguarda la sovraesposizione ai Campi a Radiofrequenza, il pericolo per prolungati periodi di esposizione potrebbe essere la comparsa di Tumori in genere. Si comprende quindi l'importanza di far verificare i Campi Elettromagnetici che interessano l'ambiente dove si vive o si lavora da personale qualificato con le strumentazioni necessarie, applicando le giuste metodiche di misura. Elenco prodotti testati e risultati a bassa emissione
LEGGI
Le ricerche sui danni recati dai Campi Elettromagnetici al corpo umano sono soltanto agli inizi, quindi le soglie oggi impostate potrebbero essere in futuro abbassate. Per il momento secondo quanto emanato dai Legislatori i valori di dette soglie sono i seguenti:Campi magn. a bassa frequenza => 0.2 uT (microTesla) ELF
Questi sono i campi normalmente prodotti
da Elettrodotti e da Elettrodomestici Campi elettrici a Radiofrequenza =>
6 Volt/metro = E Campi prodotti da Ripetitori Radio/Tv , Ripetitori Telefonia , Ricetrasmettitori Va precisato che la soglia di Campo Elettrico su riportata vale solo per misure in Campo Lontano. Per Campo Lontano si intende una determinata distanza dalla sorgente inquinante oltre la quale effettuare le misure. Tale distanza va scrupolosamente calcolata con delle formule tenendo conto della lunghezza d'onda del segnale inquinante e della dimensione fisica del sistema radiante. Va inoltre verificata la presenza di altre possibili sorgenti di re-irradiazione (come per esempio recinzioni metalliche o altro tipo di manufatti metallici, automobili ecc.), prossimi al punto di misurazione che potrebbero falsare le misure. In condizioni di misura di Campo Vicino vanno misurati anche i valori di campo magnetico H in Amper/metro e la densita' di potenza S in Watt/metro2 verificando che non si superino le soglie massime assegnate a questi parametri. Le giuste metodiche di misura sono assolutamente indispensabili per una corretta valutazione, in quanto soltanto per tali condizioni le soglie su riportate sono valide. Qualora dovesse passare il DDL 4188 presentato al Senato il limite massimo di esposizione ai Campi Elettrici sarebbe di 1 Volt/metro. A tale valore del campo elettrico corrispondono un campo magnetico di 0.003 Amper/metro e una densità di potenza di 0.003 Watt/metroquadrato. (Valori misurati sempre in campo lontano).
Il 14/02/2001 è stato approvato
il DDL 4816-B che prevede in sintesi: 1) Entro 120
giorni dall'entrata in vigore del DDL 4816-B verranno stabilite le nuove
soglie da applicare. Momentaneamente si fa riferimento a quanto previsto
dai Decreti 381 del 10/09/1998 e 232 del 28/09/1995.(Valori ad inizio
pagina).
Con data 16/03/1999 il Consiglio Comunale di Roma ha fissato a 3 Volt/metro il limite massimo da tollerare. La esperienza insegna che in moltissimi casi questi valori vengono ampiamente superati e che moltissime persone vivono in situazioni con alto rischio di ammalarsi.
Leggi Nazionali Basse frequenze ELF
D.P.C.M. 23.04.1992 "Limiti massimi di esposizione ai campi elettrici e magnetici generati da linee di alimentazione a frequenza 50 Hz. per uso civile ed industriale"
D.P.C.M. 28.09.1995 "Norme di applicazione
del D.P.C.M. del 23.04.1992"
Decreto Interministeriale 10.09.1998 n°381 "Definisce i limiti nel range da 100 KHz. a 300 GHz. quantificando in 20 Volt/metro il limite espositivo per non più di 4 ore al giorno e in 6 Volt/metro per lunghi periodi di esposizione ed in particolare per scuole, ospedali, alberghi e luoghi abitativi."
CURIOSITA'
Contrariamente a quanto si può pensare non è scontato che la causa di maggiore esposizione sia dovuta dalla vicinanza al trasmettitore. Il caso sopra dimostra come la casa B sia interessata maggiormente della casa A dal campo emesso dal trasmettitore in quanto è il lobo di emissione delle antenne che determina la quantità di campo emesso nello spazio. Resta pertanto indispensabile la misurazione strumentale per la determinazione del valore dell Inquinamento. FORMULE VARIE Nelle condizioni di Campo Lontano la impedenza caratteristica dell'onda é = a 377. Per tali condizioni i rapporti che legano il campo elettrico E, il campo magnetico H e la densità di potenza S sono i seguenti: E = 377 x H H = E / 377 S = E x H Si comprende quindi che basta conoscere uno dei tre valori ( E, H, S ) per risalire automaticamente agli altri due. Ad un campo elettrico di 6 Volt/metro corrisponde
un valore di H = 6 / 377 = 0.0159 Amp./metro. La densità di potenza
sarà S = E x H = 0.0954 ( 0.1 Watt/metroquadro ). Il disegno sopra descrive una situazione nella quale nuclei abitativi sono in prossimità di un centro trasmissioni in Onde Medie ed Onde Corte. Le linee verticali rosse rappresentano le antenne di trasmissione e i cerchi alla base descrivono l'area del Campo Vicino (si è in Campo Lontano stando esternamente ai cerchi). Da tenere presente che per emissioni in Onde Medie il raggio dell'area del Campo Vicino è di parecchie centinaia di metri (un trasmettitore sui 750 Khz. ha un raggio di 400 metri). Per i centri abitativi che si trovano al di fuori delle aree intorno ai tramettitori, ovvero in situazione di Campo Lontano, la misurazione deve essere effettuata con il parametro del campo elettrico Volt/metro (abitazioni blu). Per quelle di colore marrone, presenti all'interno delle aree circolari alla base dei trasmettitori, le misurazioni debbono essere effettuate anche con sonde magnetiche valutando il parametro Amper/metro, poichè tali abitazioni si trovano in situazione di Campo Vicino. Questa potrebbe essere la situazione tipica di Radio Vaticana. Questa è una semplice formula base per calcolare in campo diretto il valore del campo elettrico E in Volt/metro. E=campo elettrico=Volt/metro Provate a calcolare il campo elettrico
emesso da un qualsiasi emettitore di radiofrequenza che trasmetta con
0.5 Watt, avente un antenna con guadagno pari a 1.5 ad una distanza dal
corpo di 2 cm. (0.02 metri). |